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Cagliari, vittoria nel segno dei giovani: Pisacane lancia Sugamele e Grandu contro il Frosinone

Pisacane lancia Grandu e Sugamele contro il Frosinone: per entrambi arriva l’esordio assoluto tra i professionisti.

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Fabio Pisacane Cagliari

C’era bisogno di vincere, non di fare esperimenti. Il Cagliari arrivava alla sfida contro il Frosinone con quattro sconfitte consecutive sulle spalle, diverse assenze e la necessità di ritrovare punti prima della sosta. Fabio Pisacane, però, non ha confuso l’emergenza con la paura. Anzi, proprio nella giornata più delicata ha deciso di affidarsi anche a due ragazzi provenienti dall’Under 20: Nicola Grandu e Alessandro Sugamele.

Il risultato finale, l’1-0 firmato dalla splendida rete di Adopo, racconta soltanto una parte della storia. L’altra riguarda un Cagliari che continua a costruire un collegamento concreto tra vivaio e prima squadra. Grandu ha debuttato direttamente dal primo minuto, Sugamele è stato chiamato in causa dopo meno di mezz’ora. Per entrambi è stata la prima presenza ufficiale tra i professionisti.

Grandu, dalla fascia da capitano della Primavera alla Serie A

La scelta più sorprendente è arrivata prima ancora del calcio d’inizio. Con Obert squalificato, Aurelio indisponibile e una difesa ridisegnata dalle assenze, Pisacane ha consegnato la corsia sinistra a Nicola Grandu, classe 2006 e capitano dell’Under 20. Non era soltanto la sua prima da titolare: era proprio l’esordio assoluto nel calcio professionistico. E il tecnico gli ha chiesto di farlo contro un Frosinone arrivato alla Domus da sesto in classifica, in una partita nella quale il margine d’errore per il Cagliari era ridottissimo.

Grandu ha risposto con una prova ordinata, senza lasciarsi condizionare dal salto improvviso di categoria. La sua presenza, del resto, non nasce dal nulla. Il ragazzo di Martis veste rossoblù dal 2019, ha superato le 80 presenze con l’Under 20, ne è diventato capitano ed è stato ormai inserito stabilmente nel gruppo della prima squadra. A settembre il Cagliari gli ha anche rinnovato il contratto fino al 2029, con opzione per un’ulteriore stagione. In estate aveva già raccontato quanto Pisacane fosse stato importante nel convincerlo di poter arrivare a certi livelli. Pochi mesi dopo, quel sogno è diventato realtà: la Serie A raggiunta indossando la maglia della squadra della propria terra.

Sugamele, l’esordio arriva senza nemmeno il tempo di pensarci

Se Grandu ha avuto qualche ora per metabolizzare la titolarità, per Alessandro Sugamele è successo tutto in pochi minuti. Trepy si è fermato dopo un contrasto e al 28’ Pisacane si è voltato verso la panchina scegliendo il classe 2007. Niente attesa, niente ingresso nel finale con il risultato già deciso. Sugamele ha avuto davanti oltre un’ora di Serie A in una partita ancora sullo 0-0. Un contesto molto più significativo di una semplice passerella.

Il giovane attaccante ha dovuto adattarsi immediatamente a ritmi e spazi completamente differenti rispetto alla Primavera, lavorando alle spalle e attorno a Mendy e cercando di dare una soluzione offensiva alla squadra senza snaturarsi. Non è stata una gara nella quale gli siano capitate grandi occasioni personali, ma il dato più importante è forse proprio la naturalezza con cui Pisacane lo ha gettato dentro.

Alla vigilia il tecnico era stato chiarissimo: aveva definito Sugamele un ragazzo con “potenziale notevole”, personalità e cinismo, arrivando ad affermare di non avere alcun problema a farlo giocare e indicandolo come uno dei prospetti del futuro del calcio italiano. Ventiquattro ore dopo quelle parole sono diventate una scelta concreta.

Arrivato dalla Roma nel gennaio scorso, Sugamele è un attaccante mancino classe 2007 capace di giocare da prima punta ma anche di muoversi su tutto il fronte offensivo. Il Cagliari lo aveva prelevato dopo un percorso di 68 presenze nelle varie categorie del vivaio giallorosso, facendogli firmare fino al 2027 con opzione fino al 2030.

Pisacane e una scelta che va oltre l’emergenza

Le assenze hanno certamente aiutato ad aprire la porta. Ma sarebbe riduttivo spiegare tutto soltanto con l’emergenza. Pisacane conosce perfettamente il settore giovanile rossoblù e alla vigilia aveva sottolineato il lavoro fatto per avvicinare sempre di più Under 20 e prima squadra, anche attraverso spazi e dinamiche condivise. Contro il Frosinone quella filosofia è diventata visibile sul campo.

Grandu dall’inizio, Sugamele dentro dopo mezz’ora. Due debutti assoluti nel giorno in cui il Cagliari aveva bisogno soprattutto di certezze e di interrompere una serie di quattro sconfitte.

È questo forse l’aspetto più significativo della vittoria. Pisacane non ha aspettato una partita semplice o un risultato largo per concedere minuti ai giovani. Li ha utilizzati quando servivano davvero. E per un settore giovanile il messaggio vale quasi quanto i tre punti: la strada dalla Primavera alla Serie A, a Cagliari, non è soltanto teorica.

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