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Cubarsì Barcellona
Cubarsì Barcellona

Abbiamo già parlato qualche settimana fa di come uno degli esempi di settore giovanile più funzionante in Europa fosse sicuramente quello del FC Barcellona, ma soprattutto di come tantissimi talenti, tra passato e futuro, siano riusciti a passare dalla Masia al Camp Nou e a fare la storia di questo sport. L'ennesimo esempio concreto dell'ottimo lavoro blaugrana è arrivato proprio nella giornata di ieri, con l'esordio in UEFA Champions League di Pau Cubarsí. Ciò che forse colpisce di più, oltre al fatto che stiamo parlando di un classe 2007, è che il difensore abbia giocato da titolare in una gara decisiva per la stagione del Barca: il ritorno degli ottavi di finale.

Ma facciamo un passo indietro e andiamo a scoprire insieme la carriera del giovanissimo Pau Cubarsí e le reazioni di chi lo ha visto giocare nella gara di ieri.

Barcellona

Un record da predestinato

Pau Cubarsí Paredes è un calciatore spagnolo nato il 22 gennaio 2007 nella città di Bescanó, comune spagnolo situato nella comunità autonoma della Catalogna. La sua carriera si sviluppa inizialmente nel settore giovanile del Girona, fino a quando nel 2018 è arrivata la chiamata del Barcellona che lo ha notato ed ha deciso di farlo crescere nella Masia. Proprio all'inizio dello scorso anno ha avuto la possibilità di debuttare con il Barcellona B subentrando al 12' dell'incontro dopo l'infortunio di un suo compagno di reparto. 

Nel gennaio di quest'anno invece è arrivato l'esordio assoluto con la prima squadra, in occasione del match di Coppa del Re vinto con il risultato di 3-1 contro l'Unionistas, in cui è subentrato nel secondo tempo. In occasione del debutto di ieri in Champions da titolare contro il Napoli, è diventato il calciatore più giovane di sempre a scendere in campo direttamente in una fase ad eliminazione diretta.

Solo stupore, applausi…e incitamento

A fine partita, Pau Cubarsí ha vinto il premio di MVP per la sua marcatura ottima su Osimhen e in generale sulle ripartenze del Napoli, considerando inoltre che si è trattato dell'esordio assoluto in prima squadra. Il giovanissimo classe 2007 ha ricevuto numerosi complimenti da parte dei suoi compagni di squadra, in particolare da Sergi Roberto, uno dei veterani ancora attivi del club che ne ha parlato così a fine partita: “Quando lo vedi, capisci subito che è uno di quei calciatori che rimarrà al Barcellona per tutta la sua carriera. Uno come lui capita una volta nella vita”

I complimenti sono arrivati anche dal Napoli, in particolare da Juan Jesus che invoglia anche i club italiani (e in particolare la sua squadra) a svolgere questo processo con i giovani. Secondo quanto riportato da Zona Mista, il difensore partenopeo ha affermato: “Cubarsí  è un 2007. Un anno più piccolo di mia figlia. Questa cosa mi spaventa. Spero che anche il Napoli possa tirare fuori qualche giovane dalla primavera”.

Capello

In Italia manca il coraggio…

“In Italia manca il coraggio”, queste le parole di Fabio Capello in occasione dell'esordio di Pau Cubarsí nella sfida di ieri contro il Napoli. Di norma, è difficile trovare un calciatore che all'età di 17 anni esordisca in Champions League da titolare, in occasione di un match così delicato per un'intera stagione. Ma nel Barcellona di ieri ha giocato, facendo la differenza, anche il sedicenne Lamine Yamal. Effettivamente i club italiani sono molto restii sul gettare nella mischia un calciatore a quell'età (da titolari, in una sfida così importante), ma in questo modo non si potranno mai scoprire dei talenti importanti come quelli del Barcellona ad un'età ancora giovanissima. Spesso manca proprio la fiducia nei confronti dei giovani e come ha detto Capello…manca il coraggio.

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