x

x

Missione riuscita per il Milan. I ragazzi di Ignazio Abate, dopo aver avuto la meglio del Braga agli ottavi, hanno superato anche lo scoglio dei quarti di finale della Youth League. A cedere il pass ai rossoneri è stata una big come il Real Madrid, battuto ai calci di rigore della Primavera di Abate dopo che i tempi regolamentari si erano chiusi sull'1-1. Per il secondo anno consecutivo, dunque, il Milan approda alla Final Four della massima competizione europea a livello di club giovanili. In semifinale, i rossoneri dovranno vedersela con il Porto, l'avversario sulla strada verso la finale che vedrà, dalla parte opposta del tabellone, una tra Olympiakos e Nantes. Al termine della gara contro il Real Madrid, l'allenatore Abate ha parlato ai canali ufficiali del club rossonero. Di seguito le sue parole. 

Milan in semifinale: le parole di Abate

Partita difficilissima contro una squadra fortissima. Ci hanno messo in grande difficoltà, per meriti loro, ma ci abbiamo anche messo del nostro. I ragazzi hanno subito l'evento dal punto di vista emotivo nel primo tempo. Molto meglio il secondo: è stato un altro Milan. Che dire… Devo fare i complimenti a questo gruppo, ripetersi per il secondo anno di fila è straordinario ed è motivo d'orgoglio per tutti. Ricordo che è la tredicesima gara infrasettimanale e non è facile per un gruppo così giovane. In campionato abbiamo pagato qualcosina ma siamo in piedi in entrambe le competizioni. C'è da continuare, andremo a vivere l'esperienza delle Final Four sapendo che sarà difficilissimo ma non andremo in vacanza. Tra tre giorni si gioca nuovamente, non sarà facile ma sono orgoglioso della crescita di questi ragazzi". 

Ignazio Abate
Ignazio Abate, allenatore del Milan Primavera

Abate sui giovani promossi in prima squadra

Credo sia un caso unico in Europa quest'anno. Hanno debuttato in tanti e sono rimasti per mesi in pianta stabile con la prima squadra. Questo è frutto di un lavoro e di un percorso importante, anche negli anni precedenti con tutti gli allenatori del settore giovanile. Lavoriamo per questo. Il calcio è un gioco di gruppo, l'umiltà che ci mettono in settimana è un loro merito. Alleno un gruppo con valori sani e mi auguro che tanti di loro faranno strada, perché se lo meritano. Ci godiamo questa serata fantastica e poi dovremo rimetterci con la testa sul campo perché tra tre giorni giochiamo nuovamente. Sto facendo troppi complimenti (ride, ndr). 

Camarda, è ufficiale: ecco il primo contratto con il Milan. I dettagli
Montero: "La Juve per me è sentimento. Insegno che la maglia è sacra"