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Meteore - Che fine ha fatto... Caio Rangel, un talento mai esploso

Voluto fortemente da Zeman a Cagliari, il giovane brasiliano si è rivelato una grande delusione. Dopo aver vestito dieci maglie adesso gioca in Azerbaigian

Leonardo Bartolini
03.01.2021 19:00

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L’estate del 2014 è ricordata piacevolmente dai tifosi del Cagliari. Con l’insediamento della nuova proprietà, targata Tommaso Giulini, e l’arrivo di Zdenek Zeman, la piazza è in fermento come non succedeva da anni. Nonostante l’addio di tanti big, tra cui il bomber cileno Mauricio Pinilla, l’esperto difensore Davide Astori e il fantasista Agim Ibraimi, il direttore sportivo Francesco Marroccu mette in piedi una squadra composta prevalentemente da giovani. L’entusiasmo in città non manca e i tifosi con Zemanlandia sognano l’Europa che a Cagliari manca da vent’anni. Tra i giocatori che promettono bene c’è il brasiliano Caio Rangel, giovane promessa del calcio brasiliano, cresciuto tra le file del Flamengo e acquistato nell’estate del 2014 dal club sardo.

Rangel gioca come ala destra e si presta bene al 4-3-3. All’occorrenza può spostarsi tra le linee, sulla trequarti. Zeman rimane colpito dalle qualità tecniche del brasiliano anche se lui non è alto e nemmeno fisicamente strutturato, ma è rapido, bravo nell’uno contro uno e dotato di una buona visione di gioco. Con l’addio dell’altro brasiliano in rosa, Adryan Oliveira Tavares, ceduto al Leeds dell’ex patron Cellino, Caio Rangel si candida come possibile titolare alla vigilia del campionato. Zeman gli concede una mezzora nella prima partita stagionale, ad agosto, contro il Catania in Coppa Italia. Ma, nonostante le grandi aspettative, l’ultimo giorno di mercato Marroccu acquista un altro brasiliano, Joao Pedro dall’Estoril. E Joao Pedro diventa fin da subito un punto di riferimento nella squadra di Zeman, prima come mezzala di centrocampo poi come esterno nel tridente d’attacco. Dopo sette giornate, Caio Rangel esordisce in serie A nella gara interna contro la Sampdoria. Buttato nella mischia con il Cagliari sotto 2 a 0 al Sant’Elia, fa la differenza e contribuisce al pareggio finale, firmato da Danilo Avelar e Marco Sau. Il Cagliari sembra aver trovato un nuovo rincalzo ma Rangel stenta ad emergere. Per via di qualche acciacco fisico, per un mese non mette piede in campo. Giusto qualche minuto con il Napoli, nella gara in cui i sardi strappano un clamoroso 3 a 3, senza però incidere quanto sperato.

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La grande occasione arriva però in Coppa Italia. A dicembre il Cagliari affronta in casa il Modena: Rangel parte dal 1’minuto ma già nel primo tempo viene sostituito da Zeman, con la squadra in svantaggio per 2 a 0, tra lo stupore del pubblico del Sant’Elia. Il brasiliano, in effetti, è apparso in forte difficoltà da un punto di vista fisico ma soprattutto tattico. La sostituzione con il Modena sa tanto di bocciatura ma Zeman gli regala qualche spezzone di gara con il Parma e la Juventus. Il Cagliari è in piena zona retrocessione e il presidente Giulini decide di esonerare Zdenek Zeman la Vigilia di Natale: al posto dell’allenatore boemo subentra Gianfranco Zola. E con l’arrivo di “Magic box” Caio Rangel viene completamente messo da parte. Con mister Zola gioca solo ’20 minuti, da subentrante, nello scontro salvezza con il Cesena per poi essere aggregato alla Primavera. Nel frattempo, tra gennaio e marzo, il Cagliari sprofonda sempre di più verso la serie B. Giulini richiama Zeman per tentare il miracolo. E proprio con il tecnico boemo Caio Rangel torna in campo dopo oltre due mesi, sempre dalla panchina, nella rocambolesca gara contro l’Empoli di Maurizio Sarri, dove i sardi si fanno raggiungere al 90’ per 1 a 1 dopo aver dominato per tutta la partita. Questa sarà l’ultima apparizione di Caio Rangel con la maglia rossoblù e nel massimo campionato italiano.

Con il Cagliari in serie B, il giovane Rangel viene ceduto in prestito all’Arouca, squadra portoghese di seconda divisione. Potrebbe essere l’occasione per “farsi le ossa”, ma il brasiliano colleziona soltanto 2 presenze tra campionato e coppa. Nell’estate del 2016, con il Cagliari di nuovo in A, Rangel è a disposizione del tecnico Massimo Rastelli ma il Ds Capozucca sceglie di mandare ancora in prestito il giovane brasiliano per farlo crescere, questa volta al Cruzeiro. Ma anche in patria non riesce ad esprimere il meglio di sé. Anzi, con il Cruzeiro non gioca neanche una partita. Il fatto di non aver mai trovato continuità porta il Cagliari a cedere definitivamente il cartellino di Caio Rangel all’Estoril, nell’estate del 2017. A sua volta, il club portoghese gira in prestito il talentino ai brasiliani del Criciùma Esporte Clube. Con il Criciúma Rangel trova la sua dimensione, e anche se in serie B brasiliana, colleziona 26 presenze e 2 gol. Durante il mercato di riparazione di gennaio 2018, il giocatore passa definitivamente dall’Estoril al Cruzeiro, ma conclude la stagione con il Criciúma. A marzo va nuovamente in serie B brasiliana, in forza al Juventude, sempre in prestito. Con i biancoverdi gioca 18 partite e va a segno in una sola occasione. Dopo le due esperienze nel campionato cadetto brasiliano, il Cruzeiro a gennaio 2019 cede a titolo definitivo Caio Rangel al Paranà, ennesimo club brasiliano che milita nella seconda divisione. Ma questa esperienza dura poco meno di sei mesi: Caio gioca soltanto 5 gare, da subentrante, senza andare in rete. In estate cambia nuovamente squadra, e passa all'Esporte Clube São Bento, società che milita nella serie B brasiliana. A Sorocaba Rangel ritorna a giocare con più costanza, anche se non sempre parte dal 1’. Saranno 24 le gare disputate con la maglia del São Bento a fine stagione, con una partita da ricordare, cioè quella contro il Londrina-PR, nella quale Rangel contribuisce alla vittoria per 4 a 1 con una bella doppietta.

Terminato il campionato 18/19 in Brasile, Caio, dopo quasi sei mesi si trasferisce nell’estate del 2020 allo Zire, in Azerbaigian, firmando un contratto di un anno con opzione di rinnovo per la stagione successiva. Attualmente, con lo Zire ha disputato 3 partite, l’ultima contro il Keshla il 26 settembre 2020 senza particolari acuti. Nonostante le grandi aspettative, dopo oltre cinque anni dall’esperienza deludente di Cagliari, Caio Rangel ha vestito dieci maglie, senza esordire in nessuna gara ufficiale con Cruzeiro, Estoril e Flamengo.  Come se non bastasse, pochissimi giorni fa, precisamente il primo gennaio di quest'anno, Rangel ha risolto il proprio contratto con lo Zire e risulta attualmente svincolato. Questa è la triste parabola di Caio Rangel, giovane promessa del calcio brasiliano, pilastro dell’Under 17 della sua nazionale agli inizi della propria carriera. Ormai il treno è andato ma all’età di 24 anni tutto può ancora succedere, soprattutto nel calcio.

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