Nazionali Giovanili
Torneo di Sviluppo UEFA: l’Italia U16 travolge anche la Cechia e vola a punteggio pieno
Seconda vittoria di fila per l’Italia Under 16 nel Torneo di Sviluppo UEFA: dopo la Grecia, battuta la Cechia 4-1.
Azzurrini inarrestabili a Macedo de Cavaleiros: un poker che vale il primato
L’Italia Under 16 italiana continua a incantare e a dominare la scena nel Torneo di Sviluppo UEFA attualmente in corso di svolgimento in Portogallo. Sul rettangolo verde dello stadio municipale di Macedo de Cavaleiros, i ragazzi guidati dal commissario tecnico Manuel Pasqual hanno travolto i pari età della Cechia con un perentorio ed indiscutibile 4-1, bissando con assoluta disinvoltura lo strepitoso successo ottenuto al debutto contro la Grecia e blindando il primo posto in classifica a punteggio pieno con 6 punti complessivi. La selezione azzurra sta dimostrando una superiorità tecnica e una fluidità di manovra impressionanti, confermandosi come la squadra da battere all’interno della prestigiosa manifestazione giovanile continentale.
Ripresa da urlo: Donner, Serantoni, Elena e Cappellato firmano la festa
Dopo una prima frazione di gioco decisamente bloccata ed equilibrata dal punto di vista tattico, l’Italia ha letteralmente rotto gli indugi al 59’ grazie alla firma d’autore di Maximilian Donner, promettente attaccante in forza al Borussia Mönchengladbach che ha sbloccato la contesa. Il gol del vantaggio ha sciolto definitivamente le gambe e la testa degli Azzurrini, i quali nel giro di pochissimi minuti hanno letteralmente dilagato sul terreno di gioco portandosi sul momentaneo 3-0: prima è arrivato il raddoppio del centravanti dell’Inter Filippo Serantoni, seguito a stretto giro di posta dal fantastico tris firmato dal fantasista della Lazio Michele Elena, già a segno nella prima sfida.
La Cechia ha provato a riaprire un timido spiraglio all’82’ con la rete della bandiera siglata dal difensore del Sigma Olomouc Adam Všetýček, abile a sfruttare una disattenzione, ma appena quattro minuti più tardi (86’) ci ha pensato il centrocampista dell’Atalanta Nicola Cappellato a ristabilire le distanze di sicurezza e a fissare il definitivo 4-1.
L’analisi di Pasqual: “Sistemate le cose nella ripresa, ma dobbiamo crescere”
Al termine del fischio finale dell’incontro, il commissario tecnico Manuel Pasqual ha espresso tutta la sua comprensibile soddisfazione ai canali ufficiali della Federazione, analizzando i correttivi tattici apportati all’intervallo con lo staff e fissando i margini di miglioramento futuri: “Nel primo tempo abbiamo alternato cose buone ad altre meno, mentre nella ripresa, insieme allo staff, siamo riusciti a sistemare un po’ di cose e abbiamo codificato alcune giocate, facendo un po’ di ordine e velocizzando la manovra, che ci hanno permesso di sfruttare al meglio il calo fisico dei nostri avversari”.
“Nonostante il dominio del gioco per lunghi tratti della gara, dobbiamo imparare a gestire i momenti della partita, capendo quando palleggiare e quando verticalizzare, perché l’obiettivo è migliorare in vista della prossima stagione, quando questi ragazzi saranno chiamati a cimentarsi nelle qualificazioni europee. Nel complesso, seppur abbiamo concesso qualcosa, sono soddisfatto perché abbiamo mostrato una mentalità offensiva, creando tante occasioni da gol.”
Domenica la finalissima: c’è il Portogallo per la resa dei conti
L’ultimo e attesissimo atto della manifestazione internazionale andrà in scena domenica 24 maggio alle ore 12:00 italiane (le 11:00 locali), quando l’Italia tornerà di scena sul prato di Macedo de Cavaleiros per sfidare i padroni di casa del Portogallo in un vero e proprio scontro al vertice per il titolo. I lusitani rappresentano un cliente decisamente scomodo che evoca ricordi recentissimi e battaglie accese sul rettangolo verde, come sottolineato dallo stesso selezionatore azzurro a fine gara: “Oltre ad averli visti due giorni fa, nella partita contro la Cechia, li abbiamo già affrontati a dicembre a Coverciano. Hanno qualità tecniche importanti, ottimo palleggio e ali capaci di mettere in difficoltà chiunque nell’uno contro uno: sarà la ‘bella’, visto che, sei mesi fa, abbiamo vinto un’amichevole ciascuno.”
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