Nazionali Giovanili
Under 21, Mannini a tutto campo: “L’Azzurro è un onore, sogniamo la Nazionale Maggiore”
Dal ritiro dell’Under 21, Mattia Mannini parla del rapporto con Nunziata, del sogno della Nazionale Maggiore e carica l’Under 17 per la finale
Il centrocampista classe 2006 ringrazia Nunziata dal ritiro di Sacile: “Vedere i giovani con Spalletti dimostra che il salto è possibile”
Corsa, generosità, due polmoni inesauribili e un ottimo feeling con il gol. Mattia Mannini è ormai un vero e proprio “volto noto” all’interno del Club Italia, potendo vantare la bellezza di 50 presenze complessive e 12 reti messe a segno nella sua trafila tra le selezioni Under 17, Under 19 e Under 20. Il suo costante percorso di crescita lo porta oggi a confrontarsi con la Nazionale Under 21: dopo la prima chiamata ricevuta lo scorso marzo da Francesco Baldini, il centrocampista trova la conferma ufficiale da parte del commissario tecnico Carmine Nunziata in vista del match amichevole contro l’Albania, in programma lunedì 8 giugno alle ore 18:15 allo stadio di Fontanafredda.
Dal ritiro friulano di Sacile, il giovane calciatore esprime tutta la propria gratitudine nei confronti del ct Nunziata e l’emozione per il traguardo raggiunto in azzurro: “Col mister ho un bel rapporto, ha una grande stima di me, prima come persona e poi come giocatore. Mi ha dato tanto in questo anno insieme e sono grato per tutto ciò che mi ha insegnato. Essere in Under 21 è importante e quando a marzo mi è arrivata la chiamata di Baldini era più una speranza che un’aspettativa”.
“Ero al settimo cielo e ora che sono qui non voglio più perdere questa maglia: cercherò di lavorare al massimo con il club per meritarmi ancora la convocazione. Quello delle Nazionali Giovanili è un ambiente che ti permette di crescere tanto, affrontando squadre di grande livello in contesti e competizioni di altissimo livello come Mondiali ed Europei. Abbiamo la fortuna di poter indossare questa maglia, ed è un onore e un privilegio”.
Il grande sogno chiamato Nazionale Maggiore
L’esordio di tantissimi giovani talenti arrivati dall’Under 21 nella recente sfida della Nazionale Maggiore contro il Lussemburgo rappresenta uno stimolo fortissimo e un esempio concreto per tutto il gruppo degli Azzurrini, dimostrando che il ct Luciano Spalletti osserva costantemente il loro percorso: “Vedere così tanti giovani con l’Italia è bellissimo: ti rendi conto che è un attimo a poter arrivare su. Certo, il salto non è piccolo, ma bisogna farsi trovare pronti, lavorando sapendo che può accadere qualcosa di speciale in ogni momento. È un po’ questo il bello del calcio, dove niente ti è precluso, anzi c’è solo da guadagnare: sognare non costa nulla e chissà che un giorno potremo avverare i nostri desideri. Ho tanti compagni che hanno giocato i primi minuti della loro carriera in Nazionale Maggiore, a loro vanno i complimenti: noi puntiamo a raggiungerli”.
La sfida all’Albania e l’in bocca al lupo speciale per l’Under 17
Concentrandosi sull’imminente impegno sul campo, Mattia Mannini traccia la strada per l’amichevole di lunedì, chiedendo ai compagni una prestazione di personalità, carattere e forte senso di appartenenza: “Abbiamo preparato la partita conoscendo l’avversario, dovremo giocare ‘da Italia’: consapevoli della maglia che si indossa e lottando senza mai mollare un centimetro. Siamo una squadra forte e dobbiamo essere consapevoli di questo”.
In chiusura, il pensiero di Mattia Mannini e di tutta l’Under 21 va ai “fratellini” dell’Under 17 di Daniele Franceschini, impegnati domani a Tallinn nella finalissima dell’Europeo contro il Belgio, aprendo anche a una riflessione sul complicato ma affascinante passaggio tra il calcio giovanile e il professionismo: “Il passo dalle giovanili al professionismo è grande e abbiamo bisogno di tutti i mezzi possibili per essere aiutati ad entrare in quel mondo non semplice: sono convinto però che intraprendendo questo percorso ogni giovane può dare tanto con la spensieratezza, l’esuberanza e la voglia di incidere”.
“Magari un ragazzo appena arrivato dalle giovanili non avrà 3-400 partite alle spalle – conclude il giovane scuola Roma – ma la speranza è poterle raggiungere partendo da una base solida. Detto questo, faccio un grande in bocca al lupo ai ragazzi, a mister Franceschini e al suo staff: l’altro giorno ci siamo visti insieme i rigori, faremo il tifo per loro e sono sicuro che ci renderanno orgogliosi a prescindere dal risultato”.
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