Nazionali Giovanili
Under 21, Nunziata: “I giovani perdono anni preziosi in Primavera, servono più seconde squadre”
Il CT dell’Italia Under 21 Carmine Nunziata critica il sistema giovanile prima dell’Albania: “Servono più seconde squadre, la Primavera rallenta i ragazzi”.
Il CT dell’Under 21 striglia i club alla vigilia del match contro l’Albania: “Così creiamo un gap clamoroso con l’estero”
L’Italia Under 21 di Carmine Nunziata si prepara per l’ultimo match della stagione. Quest’oggi, lunedì 8 giugno alle ore 18:15, gli Azzurrini affronteranno l’Albania in una sfida amichevole. La partita farà calare ufficialmente il sipario sull’annata della selezione giovanile. I ragazzi hanno svolto la rifinitura pomeridiana a Tamai di Brugnera. Domani mattina la squadra farà un sopralluogo sul campo dello stadio “Omero Tognon” di Fontanafredda, teatro del match.
Le linee guida del CT: “L’Albania è un avversario solido e aggressivo”
Il commissario tecnico Carmine Nunziata ha presentato la gara in conferenza stampa. L’allenatore ha analizzato le insidie della partita e ha chiesto una prova di spessore ai suoi ragazzi. La squadra vuole chiudere l’anno con una prestazione di alto livello calcistico: “La settimana è andata molto bene. Affronteremo questa partita con un gruppo di Under 20 a cui si aggiungono 4-5 calciatori che si sono già affacciati in Under 21. Ci teniamo a chiudere bene l’anno e a prescindere dal risultato vogliamo fare una bella partita a livello di gioco. Il nostro obiettivo è dare continuità al lavoro che stiamo facendo e migliorare ancora, questo è importante. L’Albania è una squadra che ospiterà il prossimo Europeo Under 21, gioca insieme da molto tempo, e mi ha impressionato la sua compattezza e l’aggressività. Sono sicuro uscirà fuori una bella partita contro una squadra che ci darà del filo da torcere”.
La critica ai club italiani: “I ragazzi devono giocare per poter sbagliare”
Il dibattito in sala stampa si è spostato sulla crescita dei talenti italiani. Nunziata ha analizzato le difficoltà strutturali che i giovani incontrano nel nostro Paese. Carmine Nunziata ha chiesto maggiore coraggio ai club e ha sottolineato l’importanza del minutaggio sul campo: “È un percorso che va portato avanti, come Federazione abbiamo lanciato un segnale, ma non è solo un discorso di Nazionale A, ma anche di club. Poi è normale che se i ragazzi giocano di più hanno più opportunità di sbagliare, imparare e di conseguenza avere noi dei giocatori migliori da selezionare. Detto questo, abbiamo un gruppo di calciatori interessanti, che in partita dà tutto e che soprattutto sta benissimo insieme”.
Il problema dei ventenni nei vivai: “In Primavera si perdono anni preziosi”
Carmine Nunziata ha poi individuato il vero punto di rottura del sistema italiano. Secondo Nunziata, i ragazzi rimangono troppo a lungo nel calcio giovanile. Questo fattore rallenta lo sviluppo dei calciatori e crea uno svantaggio evidente rispetto ai coetanei stranieri: “Ai giovani va data fiducia aiutandoli nel percorso per arrivare a giocare ad alto livello: come detto in altre occasioni, è importante che giochino a prescindere dalla categoria, poi è ovvio che se sei in Serie A vuol dire che sei forte, ma anche la C è un campionato formativo. Quando ti trovi a 20 anni e sei ancora in Primavera, probabilmente perdi 1-2 anni di crescita e per recuperarli ci si mette di più ed è lì che, spesso, si crea il gap con quanto viene invece fatto all’estero. Il tema delle seconde squadre credo sia importante, perché è una squadra di C a tutti gli effetti e averne di più potrebbe essere una buona cosa: chi ci ha giocato ha dimostrato di riuscire a migliorare”.
Continua a leggere le notizie di Mondo Primavera e segui la nostra pagina Facebook