Nazionali Giovanili
Italia U21, qualificazione a Euro 2027: contro la Polonia servono due gol di scarto
Italia U21 a -3 dalla Polonia a due gare dalla fine: Armenia e scontro diretto a Pescara decidono la qualificazione a Euro 2027.
Italia U21, Cissè tiene vivo il sogno: contro la Polonia servono due gol di scarto
La corsa dell’Italia Under 21 verso l’Europeo del 2027 si deciderà negli ultimi novanta minuti. Il soffertissimo successo per 1-0 contro l’Armenia, arrivato grazie al gol di Cissè al 95′, permette agli Azzurrini di Silvio Baldini di restare aggrappati al primo posto del Gruppo E e trasformare la sfida di lunedì contro la Polonia in un vero e proprio spareggio per la qualificazione diretta.
La classifica vede i polacchi davanti con 27 punti, frutto di nove vittorie in altrettante partite, mentre l’Italia è salita a 24 con otto successi e una sola sconfitta. Anche i numeri raccontano il grande equilibrio: la Polonia ha segnato 26 reti subendone soltanto due, mentre gli azzurrini sono arrivati a 26 gol realizzati e cinque incassati.
Il regolamento e la situazione di classifica hanno però ormai eliminato quasi tutti i calcoli: per chiudere davanti alla Polonia, l’Italia dovrà vincere a Pescara con almeno due gol di scarto. È la stessa UEFA, nel proprio aggiornamento del 1° ottobre, a indicare questo scenario per l’ultima giornata.
Cissè salva l’Italia in Armenia
La possibilità di giocarsi tutto contro la Polonia è rimasta viva soltanto all’ultimo respiro. A Yerevan l’Italia ha faticato molto più del previsto contro un’Armenia ancora senza punti, rischiando di compromettere la rincorsa al primo posto.
Dopo un primo tempo complicato, gli azzurrini hanno aumentato il ritmo nella ripresa. Cissè ha colpito una traversa, poi anche Comuzzo si è fermato sul legno. Al 77′ è arrivata l’occasione più grande, ma Koleosho si è fatto parare un calcio di rigore da Ghazaryan. Quando lo 0-0 sembrava ormai inevitabile, al 95′ il portiere armeno ha respinto una conclusione ravvicinata di Cherubini e Cissè si è avventato sulla ribattuta firmando il gol dell’1-0.
Tre punti pesantissimi, anche se il successo di misura non ha consentito all’Italia di ridurre in maniera significativa il divario nella differenza reti generale.
Italia-Polonia, perché servono due gol di scarto
Il punto di partenza è il 2-1 conquistato dalla Polonia nella gara d’andata. In caso di arrivo a pari punti, il regolamento UEFA prende innanzitutto in considerazione i risultati negli scontri diretti.
Una vittoria italiana lunedì porterebbe entrambe le Nazionali a quota 27 punti. Con un successo di misura, però, gli scontri diretti tornerebbero in equilibrio e si dovrebbe procedere con i criteri successivi.
È qui che entra in gioco la differenza reti complessiva. La Polonia arriva all’ultima giornata con un saldo di +24, mentre l’Italia è a +21 dopo l’1-0 sull’Armenia. Con una vittoria azzurra di un solo gol, il divario si ridurrebbe di due unità, ma i polacchi conserverebbero comunque un vantaggio: ad esempio, con l’1-0 l’Italia salirebbe a +22 e la Polonia scenderebbe a +23.
Con un successo di due gol di scarto, invece, il ribaltone sarebbe completo. L’Italia guadagnerebbe due reti nella propria differenza e la Polonia ne perderebbe altrettante, consentendo agli azzurrini di effettuare il sorpasso. La UEFA ha infatti chiarito che la squadra di Baldini deve vincere con almeno due reti di margine per terminare al primo posto.
Vincere di uno potrebbe comunque valere tantissimo
Una vittoria con un solo gol di scarto non sarebbe però necessariamente inutile. In quel caso l’Italia chiuderebbe seconda nel Gruppo E, ma salirebbe a 21 punti nella graduatoria delle migliori seconde, perché il risultato contro la Polonia viene interamente conteggiato.
Il regolamento prevede infatti che le nove vincitrici dei gironi e la migliore seconda accedano direttamente alla fase finale, mentre le altre otto seconde disputino gli spareggi di novembre. Nei gruppi da sei squadre vengono eliminati soltanto i risultati ottenuti contro l’ultima classificata.
Attualmente l’Italia guida questa graduatoria virtuale con 18 punti, davanti alla Grecia soltanto grazie alla migliore differenza reti. Gli ellenici, dopo il 4-2 sulla Lettonia, sono infatti saliti anch’essi a 18 e possono arrivare a 21 vincendo l’ultima partita contro l’Irlanda del Nord. Finlandia e Danimarca possono invece raggiungere al massimo quota 19.
Novanta minuti per Euro 2027
Il quadro, dunque, è ormai chiarissimo. L’Italia ha superato il primo ostacolo, pur soffrendo enormemente in Armenia, e adesso avrà davanti una sola partita per decidere il proprio destino.
Vincere con almeno due gol di scarto contro la Polonia significherebbe primo posto e qualificazione diretta a Euro 2027. Un successo di misura lascerebbe invece gli Azzurrini secondi ma li porterebbe a quota 21 nella graduatoria comparata, mantenendo apertissima la possibilità di evitare comunque gli spareggi. Con un pareggio o una sconfitta, invece, il destino dell’Italia dipenderebbe molto di più dai risultati delle altre seconde.
Dopo nove giornate, tutto si concentrerà quindi nei novanta minuti dell’Adriatico di Pescara. La Polonia arriva con un percorso perfetto, nove vittorie su nove; l’Italia con un’unica sconfitta, proprio contro i polacchi. Per ribaltare il girone e prendersi direttamente Euro 2027, però, stavolta vincere non basta: servono almeno due gol di scarto.
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