Nazionali Giovanili
Italia U17, Franceschini: “Siamo cresciuti tanto, contro il Portogallo voglio una squadra coraggiosa”
Gli Azzurrini di Franceschini sfidano i campioni del Portogallo a Gubbio. In palio il pass per l’Europeo in Estonia e il Mondiale in Qatar.
Italia U17, sfida ai campioni del Portogallo: le parole di Franceschini
L’attesa è finalmente terminata per l’Italia U17 del ct Franceschini, pronta a bagnare l’esordio nel Gruppo A2 delle qualificazioni europee in una sfida di altissimo profilo che promette scintille. Domani pomeriggio, sul prato dello stadio “Pietro Barbetti” di Gubbio, gli Azzurrini incroceranno i tacchetti con i campioni d’Europa in carica del Portogallo. Si tratta della prima, fondamentale tappa di un mini-girone d’élite che comprende anche Islanda e Romania, dove il margine d’errore è ridotto al minimo: solo la prima classificata staccherà il pass diretto per la fase finale in Estonia.
Il tecnico Daniele Franceschini guarda all’appuntamento con cauto ottimismo, forte del percorso di crescita compiuto dal gruppo negli ultimi mesi: “Dall’inizio dell’anno la squadra è maturata tantissimo. Il superamento del primo turno ci ha dato una grande spinta, soprattutto sul piano emotivo e della consapevolezza. Ora però l’asticella si alza sensibilmente: affrontiamo un girone duro, dove nessuno si trova qui per caso e ogni dettaglio farà la differenza”.
Coraggio e leggerezza: la ricetta di Franceschini
Per il debutto contro i lusitani, l’indicazione tattica e mentale impartita dall’allenatore è votata al coraggio e alla propositività, cercando di non farsi schiacciare dal peso del traguardo prestigioso. Franceschini vuole una squadra capace di imporre il proprio gioco senza timori reverenziali: “Voglio vedere in campo undici ragazzi coraggiosi, una compagine votata all’attacco e capace di giocare con quella leggerezza necessaria per esprimere talento, pur restando consapevoli dell’importanza della posta in palio”.
Tra le fila azzurre spicca l’emozione particolare del capitano Edoardo Biondini, umbro purosangue, che vivrà queste gare con una motivazione speciale: “Giocare un torneo di questo livello nella mia terra sarà un’emozione indescrivibile. Sono orgoglioso di vestire la maglia azzurra e farlo davanti alla mia gente rende tutto ancora più unico”. Il centrocampista dell’Empoli ha poi rimarcato la forza del collettivo: “Siamo a sole tre partite da un Europeo e da un Mondiale che sentiamo di meritare, perché siamo un gruppo unito che ha saputo fortificarsi anche attraverso le difficoltà incontrate nel percorso”.
Attacco e difesa: la determinazione dei singoli per il sogno azzurro
In avanti, le speranze realizzative sono affidate a Marcello Fugazzola, centravanti dell’Atalanta che non sembra temere il blasone degli avversari, puntando tutto sulla coesione tattica: “Sappiamo di avere i mezzi per vincere il girone. Con il Portogallo, storicamente, sono sempre state sfide all’insegna dell’equilibrio: loro vantano qualità tecnica e velocità negli spazi, ma noi ci sentiamo più squadra nel senso profondo del termine”.
Sulla pressione del debutto, la ricetta di Fugazzola è lineare: “Non dobbiamo subirla, ma trasformarla in energia. Dobbiamo divertirci seguendo le tracce di calcio che ci chiede il Mister”. Anche il reparto arretrato è pronto alla battaglia, con Andrea Donato che guarda al recente passato glorioso della categoria come fonte di ispirazione perenne: “L’Under 17 che ha conquistato l’Europeo due anni fa resta un esempio luminoso per tutti noi. Non vogliamo essere da meno e scriveremo la nostra storia”. Per il difensore dell’Inter, il senso di appartenenza è il motore principale: “Vestire l’azzurro è un privilegio unico. Giocare una rassegna continentale e una mondiale sarebbe incredibile, ma per ora la nostra testa è solo sui novanta minuti di domani”.
Un doppio traguardo: l’Estonia e il pass per il Qatar
Oltre al pass per la fase finale europea, il girone umbro mette in palio qualcosa di ancora più ambizioso: l’accesso alla prossima Coppa del Mondo di categoria, un traguardo che Franceschini non vuole assolutamente lasciarsi sfuggire per completare il processo di maturazione dei suoi calciatori: “Il Mondiale è una competizione a cui teniamo in modo viscerale. Rappresenterebbe un’esperienza formativa e fantastica per il futuro di questi ragazzi”. Con il fischio d’inizio ormai imminente e l’entusiasmo crescente delle piazze di Gubbio e Perugia, l’Italia si prepara a mettere in campo personalità, fame e organizzazione, consapevole che il risultato di domani potrà indirizzare l’intero destino di questo cammino internazionale.
Continua a leggere le notizie di Mondo Primavera e segui la nostra pagina Facebook