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Nazionali Giovanili

Italia U15, cambia il copione: Spagna ok 3-1. Battisti: “Primo tempo sotto tono, poi alla pari”

Secondo test a Riano: Italia U15 ko 3-1 con la Spagna. Cordopatri riapre nella ripresa, poi Ruiz chiude. Parla Battisti.

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Enrico Battisti Italia U15

Riano, cambia il copione: Spagna ok 3-1 contro l’Italia U15

Si chiude con una sconfitta il secondo e ultimo confronto tra Italia U15 di Battisti e Spagna al Riano Athletic Center: questa volta vincono le Furie Rosse 3-1, dopo il 2-0 azzurro maturato nel primo test. Una gara dai due volti, con un primo tempo favorevole agli ospiti e una ripresa in cui l’Italia ha trovato ritmo e coraggio, tornando a giocarsela fino all’episodio finale.

L’uno-due spagnolo: Ejiofor e Figueiredo indirizzano la partita

La Spagna spacca l’equilibrio nella prima frazione con un uno-due pesante. All’11’ sblocca Divine Ejiofor (Barcellona), mentre al 40’+1 raddoppia Jacobo Figueiredo (Sporting CP), chiudendo il primo tempo sul 2-0. Due colpi che raccontano un’Italia meno precisa nelle distanze e più permissiva del solito, soprattutto nelle situazioni chiave dentro e attorno all’area.

La reazione azzurra: Cordopatri riapre, poi Ruiz chiude

Nella ripresa l’Italia cambia passo e rientra in partita al 52’ con Mark Chidozie Cordopatri (Parma), gol che riaccende il match e alza l’intensità degli Azzurrini. La spinta, però, non basta per completare la rimonta: al 78’ arriva il definitivo 3-1 firmato Alberto Ruiz (Real Madrid), rete che spegne l’ultima speranza e punisce una disattenzione nel momento più delicato.

Ospite in tribuna: c’era Buffon con Vladovich

In tribuna a Riano presente anche un ospite d’eccezione: Gianluigi Buffon, capo delegazione della Nazionale A, accompagnato dal segretario organizzativo Mauro Vladovich. Una presenza significativa, che conferma l’attenzione della FIGC verso i percorsi delle nazionali giovanili e la continuità del lavoro di osservazione.

Battisti: “Primo tempo sotto tono, poi alla pari”

Il ct dell’Italia U15 Enrico Battisti non cerca alibi e parte dall’analisi del primo tempo: “È evidente che nel primo tempo non abbiamo offerto una prestazione all’altezza delle nostre potenzialità. Quando concedi certe occasioni alla Spagna, non puoi non aspettarti che prima o poi possano farti gol”. Poi evidenzia la crescita nella ripresa: “Nel secondo tempo abbiamo giocato alla pari e, con un pizzico di fortuna in più, avremmo potuto anche pareggiarla”. E la sintesi finale: “Per quanto visto nei secondi 40 minuti, tralasciando la disattenzione sul terzo gol, la sconfitta è immeritata, pur riconoscendo che nella prima frazione hanno fatto meglio di noi”.

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