Nazionali Giovanili
Italia U15 terza al Torneo delle Nazioni. Battisti: “Orgoglioso della personalità dei ragazzi”
L’Italia U15 batte la Scozia e conquista il terzo posto al Torneo delle Nazioni. Doppietta di Lima Ramalho e gol di Chieffallo.
Italia U15 sul podio, Battisti: “Orgoglioso della personalità dei ragazzi, peccato solo per il blackout con la Cina”
L’Italia U15 chiude con orgoglio la ventiduesima edizione del Torneo delle Nazioni. Sul prato dello stadio comunale di Mossa, gli Azzurrini hanno conquistato un prestigioso terzo posto superando la Scozia con una prova di forza impressionante. La gara si è risolta di fatto già nella prima frazione, dove l’intensità e la qualità dei ragazzi di Enrico Battisti hanno scavato un solco incolmabile per gli avversari, regalando al pubblico friulano una mattinata di grande calcio giovanile.
Il ciclone Lima Ramalho e il dominio azzurro
Il protagonista assoluto della sfida è stato senza dubbio Leonard Maria Lima Ramalho. L’attaccante del Bologna ha confermato l’ottimo stato di forma del vivaio rossoblù firmando una doppietta fulminante che ha messo in ginocchio la retroguardia scozzese. La prima rete è arrivata al 23’, seguita a stretto giro dal raddoppio del difensore romanista Niccolò Chieffallo al 29’, bravo a proiettarsi in avanti con tempi perfetti. Appena due minuti dopo, ancora Lima Ramalho ha colpito per il momentaneo 3-0. Solo la sfortuna, sotto forma di una traversa colpita dal talentuoso trequartista del Parma Lorenzo Vitali, ha impedito un passivo ancora più pesante prima del riposo. Nella ripresa la Scozia ha provato a reagire, trovando il gol della bandiera al 64’ con un rigore di Zion Pullan, ma la vittoria azzurra non è mai stata realmente in discussione nonostante il caldo e la comprensibile stanchezza.
L’analisi di Battisti: tra orgoglio e rammarico
Al termine della premiazione, il tecnico Enrico Battisti ha espresso soddisfazione per l’atteggiamento dei suoi ragazzi, pur mantenendo un occhio critico sull’andamento generale della competizione. L’allenatore ha lodato la capacità del gruppo di interpretare la partita con la giusta intensità, sottolineando la crescita della personalità collettiva.
“Sono contento della prestazione di oggi, soprattutto del primo tempo, perché avevo chiesto ai ragazzi di approcciare bene alla gara e di giocarla con l’intensità e la personalità che avevo visto con la Romania”, ha commentato Battisti ai canali ufficiali.
Tuttavia, resta viva la ferita per l’occasione persa di giocarsi la medaglia d’oro. Il tecnico non ha cercato scuse, identificando con chiarezza il momento che ha cambiato il destino degli Azzurrini nel torneo. Il rammarico principale rimane legato a quei 10 minuti di blackout contro la Cina, un vuoto mentale che è costato carissimo e che ha condizionato tutto il cammino successivo, impedendo alla squadra di approdare alla finalissima.
Obiettivo Novarello: il gran finale contro la Serbia
Nonostante la chiusura del Torneo delle Nazioni, la stagione internazionale dei classe 2011 non finisce qui. Gli Azzurrini si ritroveranno presto a Novarello per un’ultima doppia amichevole contro la Serbia, in programma martedì 19 e giovedì 21 maggio. Per lo staff tecnico si tratterà dell’occasione ideale per testare ulteriormente il gruppo in un contesto di esperienza internazionale, consolidando quanto di buono costruito in questi mesi di lavoro. La stoffa e il carattere mostrati in provincia di Gorizia lasciano presagire un futuro radioso per questa nuova leva del calcio italiano.
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