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Chi è Diego Perillo, il bomber dell’Empoli sulle orme di Salvatore Monaco

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Diego Perillo Italia U17

Diego Perillo, dall’Empoli alla Nazionale senza accusarne il peso

Permetteteci una variazione sul tema, per quanto riguarda un grande classico delle citazioni calcistiche. Il calcio è molto semplice, 22 uomini (o ragazzi, in questo caso) rincorrono un pallone, ma alla fine segna sempre Diego Perillo. Nemico pubblico del Campionato Under 17, anche quando cambia pelle e indossa la maglia della Nazionale popola la mente dei difensori avversari, sottoforma di incubo ad occhi aperti. Insomma, la linea di successione all’Empoli ha già pronto l’erede di Salvatore Monaco. Un altro bomber alla conquista della Primavera.

Perillo-Monaco: l’attacco dell’Empoli del futuro è in buone mani

Ad Empoli deve esserci qualcosa nell’aria, oppure è semplicemente una tendenza, una propensione a riconoscere il talento in alcune zone di campo. Nella terra di Ciccio Tavano e Massimo Maccarone, bomber di provincia e oggetto di culto per i tifosi toscani, si stanno facendo notare due ragazzi dall’istinto del gol molto raffinato. Dall’Under 17 all’Under 19, passando per i sogni di prima squadra: Diego Perillo Salvatore Monaco sono due progetti su cui l’Empoli deve scommettere fortemente. E gli azzurri lo stanno facendo, avendo affidato idealmente al classe 2009 il compito delicato di concretizzare il passaggio di consegne con il 19enne, ormai in orbita calcio dei grandi.

Chi è Diego Perillo nel rettangolo verde

Un breve riassunto accompagnato da alcuni numeri: Perillo viaggia a circa 0,95 gol di media a partita, segnando 1 rete ogni 80 minuti con la maglia dell’Empoli U17 in campionato. Soltanto questo potrebbe bastare, ma alla produttività fuori scala con il club aggiunge una vena realizzativa che in Nazionale si esalta, arrivando alla sua espressione massima di dominio. Dal 12 agosto 2025, in 8 partite giocate con la formazione di Franceschini, il 17enne ha segnato 9 gol e smazzato 2 assist: siamo abbondantemente sopra la media di 1 timbro ad allacciata di scarpe, e soprattutto fa spavento il rapporto coi minuti giocati, perché in questo caso si parla di 1 graffio ogni 59 giri d’orologio.

Dati che aiutano a restituire la dimensione di un talento che spesso sembra un gigante tra le formiche, anche a livello caratteriale. Comunica anche con il fisico, e il linguaggio del corpo è di un ragazzo pienamente consapevole della propria forza; un’espressione di dominio che va oltre il tocco di palla o la giocata risolutiva. Perillo vuole entrarti in testa, e quando lo fa è per portarti fuori dalla partita. Caratteristiche che lo avvicinano, appunto, all’altro killer da area di rigore “made in Monteboro”, luogo sulle colline di Empoli in cui è situato il centro di allenamento del settore giovanile.

Con Salvatore Monaco infatti, condivide questo modo di vivere l’area di rigore come se fosse casa propria. Il gol è la loro condizione d’esistenza, oltre che il fine ultimo di tutti i pensieri calcistici dei due giovanissimi bomber. In più, curiosamente, sono simili anche i numeri: in 20 presenze in Primavera 2, Monaco ha segnato 20 gol (1 in più rispetto a Perillo in U17) e servito 2 assist, ispirando la fuga in classifica dei toscani, saldamente primi e a +12 sullo Spezia secondo.

Prospettive future: un Europeo da conquistare e la Primavera con l’Empoli

Nell’immediato futuro di Diego Perillo c’è l’Italia U17, ma il classe 2009 sembra esserne pienamente conscio. “Buona la prima”: nell’esordio ai gironi di qualificazione all’Europeo di categoria, ha tenuto una masterclass su come si può essere incisivi anche toccando quattro o cinque palloni importanti in area. Con il magnetismo che soltanto i grandi attaccanti sanno avere, ha attratto spesso il pallone nella sua zona, prima cercando la porta in seguito alla rovesciata di Corigliano, poi insaccando l’1-2 sull’offerta di Fugazzola. Infine, per mettere la firma sul capolavoro, con un movimento a svuotare l’area attira fuori dall’orbita due difensori, creando lo spazio per l’inserimento vincente di Okon.

Segnali inequivocabili, che ci portano verso un’unica direzione: Perillo rappresenta il presente e l’avvenire della Nazionale guidata da Franceschini, ma anche di un Empoli che ha già trovato il degno erede di Salvatore Monaco.

Luca Ottaviano

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