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Italia U17, Perillo: “L’obiettivo è l’Europeo e il Mondiale”

Diego Perillo si racconta: dai 19 gol con l’Empoli al sogno azzurro. L’intervista al bomber dell’Italia U17 prima della sfida col Portogallo.

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Diego Perillo Italia U17

Italia U17, Perillo: “L’obiettivo è l’Europeo e il Mondiale”

C’è un’idea di centravanti moderno che va ben oltre la semplice finalizzazione, un modo di stare in campo che unisce l’istinto predatorio alla partecipazione costante alla manovra collettiva. Diego Perillo, bomber dell’Empoli e punto di riferimento dell’Italia U17, incarna perfettamente questo profilo. Nato a Prato nel 2009, il giovane attaccante ha mosso i primi passi tra Vaianese, Prato e Maliseti prima di approdare nel prestigioso vivaio empolese, dove la sua innata fame di rete ha trovato una struttura tattica definita. “Quando ho iniziato volevo soltanto giocare e mi veniva naturale cercare sempre il gol,” ricorda Diego. In azzurro, sponda club, Perillo ha affinato la sua lettura del gioco, trasformandosi in un calciatore totale: “Qui ho imparato a pensare prima di ricevere il pallone, perché il mio ruolo non è solamente segnare, ma aiutare i compagni a risalire il campo”.

Numeri da record e maturità tattica

I numeri stagionali di Perillo parlano chiaro e raccontano di una crescita esponenziale: 19 reti in 20 apparizioni ufficiali. Tuttavia, è la maturità con cui interpreta il ruolo a impressionare maggiormente gli addetti ai lavori. Per lui, il tabellino individuale non può mai prescindere dal bene supremo del gruppo: “Segnare è bellissimo, è una scarica di adrenalina unica, ma se non giochi per la squadra il gol rimane fine a se stesso”.

Questa visione collettiva del calcio è emersa con forza durante il primo turno di qualificazione in Estonia, dove una sua rete decisiva contro l’Ucraina, arrivata a pochi minuti dal termine, ha garantito il passaggio del turno agli Azzurrini. Un gol pesantissimo, vissuto però con la consueta umiltà: “Era troppo importante per la squadra, contava solo il risultato del gruppo”. Ora, nel secondo turno in Umbria, il livello della competizione si alza drasticamente, ma la consapevolezza di Perillo resta un pilastro per lo spogliatoio di Franceschini: “Indossare questa maglia è un privilegio assoluto, ma sentiamo tutti la grande responsabilità che ne deriva”.

Il cammino europeo e il mito di “SuperPippo”

Il percorso verso la fase finale in Estonia e il sogno di staccare il pass per il Mondiale passeranno necessariamente per le sfide contro Islanda, Romania e i temibili campioni in carica del Portogallo. Perillo non teme il confronto internazionale, forte di un senso di appartenenza che trascende ogni timore reverenziale: “Sappiamo che il girone è estremamente complicato. Affrontiamo Islanda, Romania e il Portogallo che è campione d’Europa, ma non dobbiamo mai dimenticarci che noi siamo l’Italia”. Nel suo percorso di crescita, il classe 2009 studia i grandi del presente e del passato, dai fratelli Esposito osservati da vicino a Empoli fino al mito intramontabile di Pippo Inzaghi, di cui ammira la ferocia agonistica: “Era incredibile nel trovare la posizione giusta. Mi piaceva la sua cattiveria sotto porta, quella voglia di arrivare su ogni pallone sporco”.

Un leader emotivo per il debutto a Gubbio

In vista del debutto di domani allo stadio “Pietro Barbetti” di Gubbio, l’attaccante toscano si candida a essere non solo il terminale offensivo principale, ma un vero leader emotivo per i propri compagni: “In queste partite così tese vorrei essere un esempio per i miei compagni, trasmettendo calma e determinazione”. La promessa ai tifosi e allo staff tecnico è quella di non risparmiare neanche un’oncia di energia sul rettangolo verde: “Daremo tutto quello che abbiamo in corpo”.

La concentrazione è massima per l’esordio contro i portoghesi, gara che potrebbe già segnare il destino del mini-torneo: “Sarà una partita fondamentale, perché in competizioni così brevi è vitale non sbagliare l’approccio all’esordio”. Diego Perillo ha le idee chiare sul futuro e non ha intenzione di porsi limiti: “Il nostro obiettivo dichiarato è qualificarci sia alla fase finale dell’Europeo che a quella del Mondiale”

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