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Meteore – Che fine ha fatto… Matthias Lepiller: il “re del tiro” che ha ritrovato la gioia a casa sua

La storia di Matthias Lepiller: dai gol spettacolari con Verona e Novara al ritiro a 26 anni. Ecco cosa fa oggi l’ex talento della Fiorentina.

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Matthias Lepiller

Dalle bordate al Bentegodi al silenzio di Le Havre: la storia di Lepiller

«Tira!». È questo il coro che per un’intera stagione ha dominato il Bentegodi ogni volta che Matthias Lepiller toccava palla. I tifosi dell’Hellas Verona lo hanno amato visceralmente: quel ventitreenne francese, arrivato nel 2011 come un oggetto misterioso in prestito dalla Fiorentina, li aveva conquistati a suon di traiettorie impossibili. Eppure, la parabola di Lepiller, fatta di talento purissimo e addii precoci, si è conclusa lontano dai grandi palcoscenici, in un ritorno alle origini che sa di serenità ritrovata.

Nato a Le Havre nel 1988, Matthias debutta in Ligue 2 a soli 16 anni, prima che la Fiorentina investa 600.000 euro per portarlo in Italia. In maglia viola incanta nella Primavera di Alberto Bollini, formando una coppia d’attacco formidabile con Samuel Di Carmine. Ma la prima squadra di Prandelli è un muro invalicabile fatto di Mutu, Vieri e Pazzini. Inizia così un lungo girovagare tra Svizzera (Grasshoppers) e Belgio, dove con l’Eupen diventa l’eroe di una storica promozione in prima divisione con 14 reti nel 2010.

L’esplosione a Verona e l’ultima tappa italiana

Il ritorno in Italia nel 2011, sponda Verona, segna l’apice della sua popolarità. Dopo mesi ai margini, il 6 gennaio 2012 segna all’esordio contro il Modena, dando il via a una serie di “eurogol” — tra cui la memorabile doppietta al Grosseto e la punizione al Livorno — che restano impressi nella memoria dei tifosi gialloblù. Poi il passaggio al Novara, dove contribuisce con 6 gol alla corsa playoff, e infine il declino: la rottura del crociato e l’ultima, amara parentesi alla Juve Stabia in Lega Pro nel 2015. A soli 26 anni, Matthias decide che può bastare: «Non riuscivo più ad essere felice, tra gente che si dimentica troppo in fretta di te. Se non è un piacere, non ha senso».

Una nuova vita tra crêpes e panchina

Lontano dai riflettori, Lepiller ha ripreso in mano la propria vita. Per anni ha gestito con il fratello una crêperie a Le Havre, vivendo con i risparmi e riscoprendo il calcio nella sua forma più pura nella Regional 3 Foot Entreprise, l’equivalente della nostra Terza Categoria. Tra i campi di periferia della Normandia, ha ritrovato quel divertimento che il professionismo gli aveva tolto.

Dal 2021, la sua storia ha preso una nuova piega: Matthias Lepiller è diventato allenatore. Dopo aver guidato l’Under 15, oggi siede sulla panchina del Saint Romain Athlétic Club (SRAC), una piccola realtà locale a due passi da casa. Il suo obiettivo non è più la fama, ma far crescere i ragazzi della sua terra: «Voglio riportare il SRAC sulla scena regionale», ha dichiarato con l’entusiasmo di chi ha finalmente fatto pace con il proprio passato. Il “re del tiro” ha smesso di calciare verso la porta, ma ha imparato a segnare i gol più importanti fuori dal campo.

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