Interviste
Italia, Ranieri parte dalla base: “Gli allenatori dei giovani sono decisivi”
Ranieri racconta il lavoro della FIGC su Romano e indica la strada per i giovani italiani: formazione di base e spazio a 18-19 anni.
Italia, Ranieri: “Romano? Ho parlato con lui, felice che abbia scelto gli Azzurri”
Claudio Ranieri ha parlato a margine dell’evento Il Calcio torna in piazza, soffermandosi soprattutto sul lavoro di ricerca e valorizzazione dei giovani talenti italiani.
Il direttore tecnico FIGC ha spiegato come il monitoraggio dei profili più interessanti rappresenti ormai un’attività costante. “Abbiamo osservatori che ci aggiornano su tutto”, ha raccontato Ranieri, prima di soffermarsi in particolare su Alessandro Romano, centrocampista classe 2006 che ha scelto di rappresentare l’Italia dopo il percorso compiuto nelle selezioni giovanili della Svizzera.
“Grazie a Mancini ho parlato con lui e con altri ragazzi che erano in dubbio su quale Nazionale rappresentare. Parecchi hanno scelto di venire con noi e questo mi fa piacere”.
Ranieri: “Bisogna investire sugli allenatori dei bambini”
Il discorso di Ranieri si è poi allargato alla formazione di base, considerata fondamentale per aumentare il numero e la qualità dei giocatori italiani pronti ad arrivare al professionismo.
“Bisogna migliorare gli allenatori delle scuole calcio e dare loro più risorse, perché quella è una fascia d’età troppo importante”, ha spiegato riferendosi soprattutto al periodo compreso tra i 5 e i 13 anni.
Ranieri ha quindi ricordato un principio spesso sottolineato da Vujadin Boskov: “Diceva che in Jugoslavia gli allenatori che lavoravano con i giovani erano i più pagati. Dobbiamo trovare le risorse per questi maestri, perché sono loro che devono migliorare i bambini”.
“A 18-19 anni bisogna dare spazio ai talenti”
Il secondo passaggio delicato arriva invece nel momento in cui il settore giovanile deve lasciare spazio al calcio dei grandi. “A 18-19 anni arriva un’altra difficoltà, perché i ragazzi devono avere la possibilità di sbocciare”.
Un problema che, secondo Ranieri, sta portando diversi talenti italiani a cercare opportunità lontano dalla Serie A. “Per fortuna molti vengono presi da club stranieri e riescono a giocare”.
Il caso Romano rientra così in un discorso più ampio: individuare prima i giovani di prospettiva, accompagnarli nel percorso delle Nazionali e soprattutto creare le condizioni perché possano trovare spazio nel momento decisivo della loro crescita.
Continua a leggere le notizie di Mondo Primavera e segui la nostra pagina Facebook