Interviste
Immobile: “Tra dieci anni mi vedo CT azzurro. Ai ragazzi dico: meno social e più appartenenza”
Ciro Immobile in un’intervista: il ruolo da capo delegazione dell’Italia U16, l’ambizione da CT tra 10 anni e il consiglio ai giovani.
Immobile racconta la nuova vita in azzurro e gli insegnamenti ai giovani dell’Italia U16
Appesi gli scarpini al chiodo, Ciro Immobile ha intrapreso con entusiasmo il suo nuovo capitolo professionale all’interno dei quadri della FIGC, vestendo i panni di capo delegazione dell’Italia U16. In un’intervista rilasciata al Corriere della Sera, l’ex centravanti della Nazionale e di diversi club di Serie A ha ripercorso le tappe della sua carriera, soffermandosi sulle prospettive future e sul valore formativo del suo nuovo ruolo a contatto con i giovani talenti azzurri.
Oltre a guardare avanti con ambizione verso una carriera da allenatore di primo livello, Immobile ha voluto inviare un messaggio chiaro alle nuove generazioni. Interpellato sulla possibilità di sedersi un giorno sulla panchina della Nazionale A nel ruolo di Commissario Tecnico, l’ex bomber non ha nascosto i propri desideri per il futuro, pur mantenendo un approccio consapevole e realista: “Ho strada da fare, tra dieci anni mi piacerebbe esserci”.
I valori da trasmettere ai ragazzi: le parole di Immobile
Nel suo quotidiano lavoro a stretto contatto con i ragazzi della selezione Under 16, Immobile si concentra soprattutto sull’aspetto caratteriale, sul senso di appartenenza e sulla gestione del gruppo, invitando i giovani a ritrovare il contatto con la realtà al di fuori del mondo digitale:
“Che è importante vincere ma soprattutto voler bene al club dove si gioca e alla maglia azzurra. Torniamo a socializzare, ogni tanto mettiamolo via questo benedetto telefono. Dopo una sconfitta non deve essere come se non fosse successo niente. Chiedete a mia moglie come passavo io la settimana”.
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