Seguici su

Interviste

Juventus, Durmisi brucia le tappe: “Sogno di segnare con i grandi”

Arman Durmisi racconta il suo percorso alla Juventus: dalla Slovenia alla Next Gen, fino al sogno di esordire e segnare in prima squadra.

Pubblicato

il

Arman Durmisi

Juventus, dalla Slovenia alla Next Gen: la scalata di Durmisi

Dalla Slovenia a Torino, passando per il settore giovanile bianconero, la Next Gen e persino i primi assaggi di prima squadra. Arman Durmisi, attaccante classe 2008 della Juventus, è stato scelto come protagonista di ottobre di We Are Youth | Il talento del mese, il format con cui il club racconta i giovani più interessanti del proprio vivaio.

Il suo percorso nasce molto presto, quasi per istinto. Prima il calcio condiviso con altri sport, poi la scelta definitiva dopo il primo gol. “Quando ho segnato quella prima rete ho capito subito che quello era il mio posto”, ha raccontato Durmisi, che nel tempo ha costruito la propria identità da centravanti con un’idea molto chiara: vivere per il gol.

Dalla Slovenia alla Juventus con il fratello Dajan

Nel percorso del classe 2008 ha avuto un peso enorme la famiglia, in particolare il padre e il fratello Dajan, con cui ha condiviso gran parte della crescita calcistica. “Mio padre ha dato tutto per permettere a me e a mio fratello di arrivare a certi livelli. Senza di lui non sarei mai arrivato in un posto come questo”.

L’approdo alla Juventus ha rappresentato un cambio radicale, reso più semplice proprio dalla presenza del fratello. Nuova lingua, nuovo ambiente e nuove abitudini, con l’aiuto iniziale anche di connazionali come Raffaele Huli e Kris Gecaj.

Durmisi, il gol come ossessione

Sul campo, Durmisi non nasconde il proprio istinto offensivo. “Sono un giocatore che vive per fare gol”, ha spiegato. Tra i riferimenti cita Lionel Messi, pur giocando in un ruolo differente, ma soprattutto Luis Suarez e Zlatan Ibrahimovic, due attaccanti che hanno fatto di tecnica, cattiveria sotto porta e personalità i propri tratti distintivi.

Caratteristiche che il giovane sloveno sta cercando di affinare nel passaggio alla Juventus Next Gen, dove il confronto con difensori più esperti e strutturati lo sta obbligando ad ampliare il proprio bagaglio.

La Serie C come palestra per crescere

Durmisi ha sottolineato quanto il salto nel professionismo stia incidendo soprattutto sul piano mentale. “La Serie C è un campionato difficilissimo: i difensori sono più grandi ed esperti e c’è tantissima tattica”.

Con lo staff di Massimo Brambilla, il lavoro non riguarda soltanto la fase offensiva. Il classe 2008 sta infatti insistendo anche sul contributo senza palla e sulla fase difensiva, aspetti ormai indispensabili per un attaccante moderno. La Next Gen diventa così un passaggio fondamentale nel percorso verso l’obiettivo dichiarato: arrivare stabilmente in prima squadra.

Il sogno Prima Squadra è già cominciato

Un primo assaggio è già arrivato durante l’estate. Durmisi ha svolto la preparazione con la prima squadra e partecipato alla tournée internazionale tra Asia e Australia, condividendo il campo con giocatori come Kenan Yildiz e Edon Zhegrova e affrontando avversari del calibro di Estevao. “Quando giochi con compagni così forti ti aiutano a giocare bene anche tu. A volte ti chiedi se sia vero per quanto sta andando tutto velocemente”, ha raccontato.

Adesso il presente si chiama Next Gen, ma il futuro è già ben chiaro. “Sarebbe fantastico esordire e fare gol con la Prima Squadra. Il mio sogno più grande è vincere qualcosa di importante con questa maglia”. E, guardando ancora più lontano, resta il desiderio di ogni bambino che inizia a giocare a calcio: vincere un giorno il Pallone d’Oro.

Google News Rimani aggiornato seguendoci su Google News!
SEGUICI

Continua a leggere le notizie di Mondo Primavera e segui la nostra pagina Facebook

Clicca per commentare

Tu cosa ne pensi?

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *