Interviste
Romano, la stoccata del CT della Svizzera U21: “Voleva l’Italia? Rischia di non giocare per cinque anni”
Alex Frei punge Alessandro Romano dopo il passaggio all’Italia: le parole del CT della Svizzera Under 21 sul classe 2006.
Romano, Frei (Svizzera U21) punge: “Magari dormiva con la maglia dell’Italia”
La decisione di Alessandro Romano di lasciare la federazione elvetica per indossare la maglia della Nazionale italiana continua a far discutere oltreconfine. Dopo aver svolto l’intera trafila nelle selezioni giovanili svizzere e aver recentemente debuttato con l’Italia nel match contro il Belgio, il centrocampista classe 2006 è finito al centro di un acceso dibattito mediatico.
A mettere ulteriore carico sulla vicenda sono arrivate le dichiarazioni di Alex Frei, commissario tecnico della Svizzera U21, intervenuto ai microfoni de La Domenica Sportiva. Parole prive di diplomazia quelle del tecnico elvetico, che ha minimizzato l’impatto della perdita del prospetto pur evidenziando il lavoro svolto dalla propria federazione per la sua crescita.
Dalle frecciate sul cuore alle perplessità sul minutaggio azzurro
“Per la Svizzera non si tratta di una sconfitta. È stato fatto davvero molto per lui, ma probabilmente da piccolo non dormiva con la maglietta rossocrociata, bensì con quella dell’Italia”, ha esordito Frei, insinuando come le motivazioni del ragazzo risiedessero in un attaccamento profondo verso i colori azzurri.
Il CT dell’Under 21 elvetica ha poi espresso forte scetticismo riguardo al percorso sportivo che attende il centrocampista all’interno delle gerarchie della Nazionale italiana: “Romano deve essere assolutamente consapevole delle conseguenze della sua scelta: con l’Italia potrebbe disputare una singola gara e poi non essere più chiamato per i successivi cinque anni, mentre con la Svizzera avrebbe avuto la concreta possibilità di collezionare venti presenze di fila”.
Frei ha infine allargato il campo alla politica di valorizzazione dei giovani nei club elvetici, criticando l’esterofilia dominante: “Vedo che spesso si preferisce tesserare un giovane del Villarreal piuttosto che uno del Kriens o dello Sciaffusa. Ma quando constato che lo svizzero non è affatto inferiore, mi batto per dimostrare quanto sia una sciocchezza preferire lo straniero”.
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