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Inacio, standing ovation dal “muro giallo”: ma l’Italia…

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Samuele Inacio

Inacio, prima da titolare da sogno: standing ovation del “muro giallo”

Fino a questo momento, nella carriera di Samuele Inacio il muro ha simboleggiato più cose. Da un semplice ostacolo da superare, come la barriera linguistica una volta approdato al Borussia Dortmund dall’Atalanta, a una vera e propria barriera culturale, che non gli ha ancora permesso di completare il percorso con la Nazionale Italiana. Ma dal 26 aprile 2026, il muro diventa qualcosa di indelebile: un ricordo, come l’esordio da titolare con standing ovation, che rimane scolpito nella sua mente.

La sintesi del suo esordio da titolare

Quello che le statistiche non dicono

Spesso si crede di poter leggere una partita come se fosse un insieme di equazioni che, se combinate nello stesso ordine, danno sempre lo stesso risultato. Eppure, il caso di Samuele Inacio ci ricorda che c’è un aspetto che va oltre qualsiasi valutazione tecnica, che sfugge alle logiche delle statistiche, dei numeri e di tutto ciò che riguarda il campo. A Dortmund credono sempre di più nel suo talento, si fidano di un classe 2008 a tal punto da affidargli primi piani, inquadrature strette, persino spezzoni di interviste all’interno degli highlights pubblicati sul canale ufficiale del club.

E non è un’operazione di puro marketing, perché a fare il paio con questa affascinante predisposizione c’è il pubblico: il “muro giallo”, opprimente per alcuni, diventa benzina per alimentare il sogno di Inacio. Al momento della sua uscita dal campo infatti, tutto il Signal Iduna Park ha accompagnato la standing ovation partita dal cuore pulsante del tifo giallonero.

Non è soltanto un attestato di stima, perché chiunque conosca l’ambiente attorno al BVB sa riconoscere il momento in cui un giocatore entra nei cuori dei supporters. Ebbene, dopo il 4-0 al Friburgo c’è un nuovo “fan favourite” tra i tifosi del Dortmund.

Inacio raccontato dai numeri

Ormai li abbiamo ripetuti come un mantra, fino alla nausea, ma qualora servisse nuovamente, ecco i dati della stagione di Samuele Inacio. Nell’annata 25/26, siamo a 29 presenze tra tutte le competizioni, con 10 gol e 2 assist. Dal 7 febbraio, il diciottenne è ospite fisso della panchina della prima squadra, con 4 partite giocate e l’esordio assoluto nel “Klassiker” contro il Bayern Monaco, non esattamente una partita banale considerando che si tratta dell’evento calcistico dell’anno in Germania. In quei 15 minuti, il Dortmund aveva imparato a conoscere il suo estro, la sua indole da agitatore tra le linee, un elemento peculiare nel suo gioco che gli ha permesso di farsi sempre più spazio nelle gerarchie. L’apprendistato continua con altri due spezzoni contro Bayer Leverkusen e Hoffenheim (anche qui, da notare come il coefficiente di difficoltà delle avversarie sia sempre abbastanza alto).

Arriviamo dunque all’espressione massima della fiducia nei suoi confronti: durante Borussia Dortmund-Friburgo, Inacio parte nell’undici iniziale e alla fine dei suoi 74 minuti (oltre alla standing ovation da brividi dedicatagli dal pubblico) rimane la sensazione di aver assistito all’inizio di qualcosa di grande. Sprazzi di talento, ripartenze condotte con lucidità, l’azione del raddoppio di Guirassy che parte da una sua sterzata con cambio di lato per Brandt. Insomma, una prima da titolare quasi perfetta, arricchita anche dal 93% di precisione nei passaggi e da un irreale 100% di dribbling riusciti, oltre a 2 tiri tentati e come detto, una rete ispirata innescando un compagno.

L’Italia può ripartire da lui, ma deve volerlo

La Nazionale è nel suo momento di maggiore difficoltà, fagocitata da un sistema che crolla sotto il peso di varie crisi (ultima, non per importanza, quella legata al caso arbitri). Sul campo però, è necessaria una ripartenza che non può prescindere dal talento di giovani come Samuele Inacio. Eppure, come anticipato qualche settimana fa, l’Italia rischia di perderlo: il Brasile si è affacciato alla finestra, sfruttando il doppio passaporto e il fatto che il 2008 non abbia ancora esordito con la Nazionale Maggiore. Insomma, siamo d’avanti ad una corsa contro il tempo necessaria, per far sì che nel nostro futuro possiamo assistere alle sue giocate con la maglia azzurra.

Luca Ottaviano

 

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