Seguici su

CalciomercatoIl calcio dei grandi

Bologna, Sartori guarda da vicino Comotto: perché sarebbe perfetto per Italiano

Pubblicato

il

Christian Comotto Spezia

Bologna, Sartori mette nel mirino un gioiellino del Milan

Nel mondo dello spettacolo, l’occhio di bue serve per orientare lo sguardo, illuminando una parte determinata della scena e catalizzando l’attenzione del pubblico. Ma come in tutti i contesti, c’è chi all’interno di quell’occhio di bue sa starci, magari anche esaltandosi. È ciò che è successo al “Picco”, dove in occasione di Spezia-Sudtirol c’era uno spettatore in più sugli spalti, ovvero Giovanni Sartori. E ad entrare nei radar Ds del Bologna sono due giovani in rampa di lancio, come Alessandro Romano e Christian Comotto.

Entrambi rientrano concettualmente nell’idea di freschezza e ricerca del talento dei felsinei, ma è in particolare il 2008 di proprietà del Milan a rappresentare potenzialmente un fit perfetto con le caratteristiche di un classico centrocampista “box to box”, che potrebbe offrire alternative e soluzioni ad Italiano.

Comotto-Bologna: perché sarebbe un gigantesco “sì”

L’importanza di un contesto che diventi il catalizzatore biologico della crescita: per Christian Comotto, al momento sembra mancare proprio questo tassello. L’apprendistato in Serie B, oltre a togliergli al momento i riflettori del mondo Milan, non ha portato quello scenario in grado di accompagnare i segnali inequivocabili di talento e materiale su cui costruire, che il baby fenomeno del vivaio rossonero aveva mostrato in più occasioni. Una stagione da 25 presenze nel campionato cadetto con lo Spezia attualmente ultimo, non sono abbastanza, specialmente considerando l’impiego effettivo (solo il 34% dei minuti disponibili) e i momenti in cui veniva coinvolto nelle cose che sa fare meglio, ovvero guardare la porta più da vicino, inserirsi a fari spenti e accompagnare l’azione.

L’inconsistenza nell’altra metà campo infatti, non è frutto di una mancanza di intraprendenza, quanto di un rapporto che non è mai decollato con il contesto. E quando la barra dell’autostima e della reciproca fiducia è vicina allo zero termico, allora l’encefalogramma è piatto. Risultato? Un inevitabile doppio zero alla casella “gol” e “assist”. La soluzione però, potrebbe essere clamorosamente controintuitiva, considerando l’indole tutta italiana di stroncare sul nascere i talenti. In un paese in cui “Serie A” fa sempre meno rima con “giovane”, il Bologna potrebbe dare una lezione di programmazione, anticipando persino il proprietario del cartellino di Comotto e scommettendo sulle sue qualità. E superando la superficie dei facili luoghi comuni, dettati da una mentalità poco incline al cambiamento e al rischio, la scommessa ha di per sé una logica.

La somma di tutte le qualità che fanno impazzire Italiano

Comotto rientra nell’identikit del centrocampista su cui Vincenzo Italiano potrebbe lavorare. Non sarà un faticatore come Aebischer, o un finissimo ragioniere come Freuler, ma sa vivere anche lui di intuizioni e freschezza, con l’estro e le letture di chi sa allargare il proprio raggio d’azione spostando gli orizzonti nell’area avversaria.

Per certi versi può ricordare Lewis Ferguson, che nel suo “doppelganger” tecnico ha dimostrato di essere un ottimo fluidificante offensivo, prima di trasformarsi in un costruttore di gioco. Nel modo in cui sfrutta le incursioni, Comotto ricorda anche Pobega, che con Italiano ha raccolto 7 gol e 5 assist in 65 partite.

Ma il gioiellino del vivaio del Milan (parliamo di Comotto, a scanso di equivoci visto che anche il classe 1999 ha un passato recente nelle giovanili rossonere), ha più qualità e giocate risolutive nel potenziale arsenale di soluzioni. In più, nonostante la carta d’identità reciti “25 aprile 2008”, ha una struttura fisica importante (185 centimetri), simile a quella di Jens Odgaard, che il tecnico ex Fiorentina utilizza come jolly tra le linee.

Insomma, Comotto è un ibrido molto interessante, un insieme di spunti di riflessione che devono arrivare alla definitiva esplosione. Un talento che è nato quando in Italia si festeggia la Liberazione, e che aspetta la sua personale “America” per togliere definitivamente le catene al suo talento.

Google News Rimani aggiornato seguendoci su Google News!
SEGUICI

Continua a leggere le notizie di Mondo Primavera e segui la nostra pagina Facebook

Clicca per commentare

Tu cosa ne pensi?

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *