CremoneseIl calcio dei grandi
Cremonese, piccoli bomber crescono: Stuckler-Gabbiani, gemelli del gol alla conquista della prima squadra
Cremonese, allarme bomber? La soluzione potrebbe essere già in casa
Nel tracollo verticale della Cremonese, un grande ruolo è stato giocato dalla mancanza di peso offensivo. Un’inconsistenza negli ultimi metri di campo che ha contribuito ad alimentare le difficoltà croniche di una squadra che, dal 13 dicembre, ha frenato bruscamente tornando alla vittoria soltanto 3 mesi dopo. Alla sterilità del reparto però, potrebbe esserci una cura: una soluzione interna, offerta da due vecchie conoscenze del Primavera 2 e 1. Due autentici incubi per le difese del campionato U20: parliamo di David Stuckler e Giacomo Gabbiani. I gemelli del gol nella “cantera” grigiorossa, sono pronti a tornare per restare: “destinazione prima squadra”, modificando leggermente nei contenuti un capolavoro di Gianluca Grignani.
I numeri di un attacco impalpabile
Jamie Vardy, Federico Bonazzoli, David Okereke, Antonio Sanabria, Milan Djuric: non è un elenco casuale di attaccanti, ma è l’improbabile mix di “esperienza” e “leadership” che avrebbe dovuto fornire alla Cremonese gol e peso offensivo per aggredire una salvezza che a metà stagione sembrava sottochiave. Eppure, unendo i numeri dei cinque nomi di cui sopra, si arriva soltanto a 13 reti totali in Serie A, su un impiego complessivo di 84 partite. Tradotto con altri freddi (ma in questo caso incisivi) dati: è il 52% della produzione offensiva della squadra, ma in sostanza e nel complesso l’attacco dei grigiorossi segna 0,15 gol per partita.
È un apporto terribilmente insufficiente, soprattutto se si inserisce un’ulteriore variabile nell’equazione: dal 13 dicembre ad oggi, in 16 uscite di campionato, la “Cremo” ha segnato appena 7 reti (media dello 0,43 a gara disputata), di cui solo 3 appartengono al proprio parco attaccanti, contribuendo direttamente ad 1 punto dei 7 conquistati nell’arco temporale di riferimento. Sono statistiche impietoso, che però permettono di fare una fotografia più o meno fedele dello scenario inquietante in cui si è ritrovata quasi all’improvviso la squadra.
Dal problema alla soluzione: Stuckler-Gabbiani per la prima squadra
Lo sappiamo perfettamente: non arrivano dallo stesso periodo di forma, anzi, per certi versi si trovano in due momenti quasi agli antipodi. Due estremi, ma dello stesso concetto: a David Stuckler, il prestito in Serie C al Vicenza ha fatto bene, mentre per Giacomo Gabbiani l’apprendistato alla Giana Erminio ha leggermente devitalizzato il suo talento.
Un killer instinct rimasto silente, anestetizzato da un contesto che non lo ha esaltato: il classe 2006, alla sua prima esperienza tra i grandi, ha messo assieme 24 presenze condite da 1 solo gol e 1 assist. Ma possiamo concedergli le attenuanti generiche: dopo una stagione da 28 centri in Primavera 1, ci si aspettava un salto immediato in prima squadra, piuttosto che un anno di purgatorio in Serie C; in più, l’impiego è andato quasi sempre a marce ridotte, con il nativo di Codogno coinvolto per 1146 minuti (circa 47 minuti ad allacciata di scarpe).
Destino totalmente diverso per Stuckler, che al Vicenza ha confermato gli ottimi segnali già lanciati (ironia della sorte) alla Giana Erminio, altro filo conduttore con il secondo “gemello del gol”. 12 gol e 2 assist in un’annata dominante, in cui la “Lanerossi” ha già staccata il pass per la prossima Serie B, passando come un rullo compressore sul proprio girone.
Il passato per dare credibilità ad una scelta futura
Il ricordo come mezzo, per certificare la bontà di una scelta e soprattutto per proiettarla nel futuro. Stuckler e Gabbiani hanno rappresentato una pagina di storia per la Cremonese Primavera, formando uno dei “dynamic duo” più dominanti nella competizione. Il Primavera 2A nel 23/24, era il terreno di caccia di due killer spietati, che facevano del gol la propria ragione d’essere, oltre che di vita. Qualche dato a supporto della tesi: nell’annata in questione, il classe 2004 metteva a bilancio 30 reti e 11 assist, mentre il classe 2006 aggiungeva 20 gol e 6 passaggi vincenti. 50 degli 84 timbri stagionali della squadra arrivavano dai propri vertici offensivi: si parla di un clamoroso 59,5% di incisività sulla produzione offensiva totale di un gruppo destinato a fare il vuoto dietro di sé.
In un’annata caratterizzata da 1 sola sconfitta su 30 incontri di campionato, la vena realizzativa dei due bomber ha inciso sul 90,6% dei punti raccolti dai grigiorossi. Sono infatti 3 le gare in cui non figura almeno uno dei due nomi tra i protagonisti, con un assist o una stoccata vincente. Sono le prove di una supremazia schiacciante, senza soluzione di continuità, che in futuro i due potrebbero provare a replicare (correggendo ovviamente il tiro, data la difficoltà molto più alta del campionato) in prima squadra. Insomma, una permanenza dei due “gemelli del gol” tra i grandi con la Cremonese, ad oggi sarebbe un’opzione che avrebbe diritto di cittadinanza. Ai lombardi spetta la decisione finale…
Luca Ottaviano
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