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SassuoloIl calcio dei grandi

Condò elogia il Sassuolo: “Hanno una squadra giovane”. Ma è veramente così?

Paolo Condò elogia il lavoro del Sassuolo sui giovani. Le statistiche però, dimostrano che non è il solo Matic ad alzare la media.

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Paolo Condò

Condò elogia il Sassuolo: modello da seguire sulla crescita dei giovani?

Nel corso dell’analisi di Juventus-Sassuolo, a margine dunque di una partita in cui i neroverdi hanno dimostrato nuovamente di essere una realtà molto interessante per come sviluppa calcio, ai microfoni di Sky è stato Paolo Condò ad elogiare più di tutti il lavoro degli emiliani nella ricerca e nello sviluppo proteso verso i giovani. Uno spunto di riflessione interessante, che ci apre alla possibilità di analizzare sotto la lente d’ingrandimento lo scenario presentato dal giornalista. Il Sassuolo può essere un modello di riferimento o non è tutto oro ciò che luccica?

L’età media in campo e in riferimento al resto della Serie A

I numeri, in questo caso, sembrano incontrovertibili: non siamo sicuramente davanti ad una piazza che non crede nei giovani, ma il Sassuolo si è settato più o meno sugli standard del campionato. Un mix in ogni caso interessante, melting pot di cultura calcistica che permette a professoroni di stirpe come Nemanja Matic di mettersi in cattedra, condividendo le stesse porzioni di campo con ragazzi come Ismael Kone o Daniel Boloca. Estraendo dall’equazione il 37enne serbo, autore fin qui di una stagione da gigante, il dato rimane incoraggiante. I neroverdi si presentano in campo con la quinta età media più bassa del campionato, con 25,7 anni e dietro soltanto al Parma (24,3), al Cagliari (24,7), al Lecce (25,0) e al Como (25,6).

Ieri sera, all’Allianz Stadium, il conto si abbassava ulteriormente toccando i 25,3 anni, complice anche l’inserimento di Volpato e Bakola nell’undici titolare; un 2003 e un 2007 al posto di Thorsvedt (1999) e Laurienté (1999). Quest’ultima dunque, la si può considerare come una variazione sul tema, non figurando nella formazione iniziale neanche il veterano Matic, sostituito da un 2002 come Aster Vranckx. Numeri abbastanza incoraggianti, ma che impallidiscono nel confronto con le regine d’Europa, che perfino in Champions League possono schierare undici iniziali con età media di 22,5 anni (Chelsea), 23,1 (il Psg) o 23,6 (il Barcellona).

Il lavoro sul vivaio: quanti giovani del Sassuolo hanno passato le forche caudine della prima squadra

Proviamo adesso ad allargare il campo, regalando all’analisi un campo lunghissimo con cui tentare di delineare i confini del lavoro dei neroverdi sul settore giovanile. Dal 2022 ad oggi, sono stati i giovani Under 21 provenienti dal vivaio del Sassuolo ad esordire in Serie A. Debutto che, per il 75% di loro, non coincide con la permanenza in prima squadra. Si tratta di: Luca D’Andrea, talentuoso esterno d’attacco che all’età di 18 anni 11 giorni fa il suo ingresso, in un Torino-Sassuolo del 17 settembre 2022. Oggi, il classe 2004 è in prestito all’Avellino e ha accumulato 7 presenze con i grandi. Come lui anche Kevin Miranda: i primi passi il 20 agosto 2023, all’età di 20 anni e 5 mesi, poi i prestiti a Cosenza, Monopoli e Trento; il bilancio complessivo con la prima squadra neroverde è di 2 presenze.

Un altro profilo interessante è Justin Kumi, mezz’ala dinamica che il 28 febbraio 2024, a 19 anni e 7 mesi, debutta ufficialmente in Serie A in un nefasto 1-6 contro il Napoli. Il classe 2004 ad oggi ha assaporato la prima squadra in 5 occasioni, prima di essere girato in prestito alla Reggiana e all’Avellino. Concludiamo con l’unico dei quattro ad aver resistito, strappando la permanenza nel Sassuolo di Grosso: si tratta di Luca Lipani, con debutto a 18 anni 8 mesi il 28 gennaio 2024 in un Monza-Sassuolo; il classe 2005 è a quota 52 presenze in prima squadra in tre stagioni.

Concludiamo con tre esordienti di quest’annata, che abbiamo estratto dall’equazione perché non provenienti dal percorso delle giovanili neroverdi. Si tratta di Darryl Bakola, 2007 pagato 10 milioni e proveniente dal Marsiglia; Tarik Muharemovic, 2003 acquistato dalla Juventus per 2 milioni di euro; infine, Pedro Felipe, classe 2004 in prestito dalla Juventus.

Luca Ottaviano

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