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La Serie A vuole Liberali ma la scelta per un futuro migliore è soltanto una

Il talento classe 2007 Mattia Liberali è tornato nei radar del Milan. Eppure, la scelta migliore è rappresentata da un’altra squadra…

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Mattia Liberali

Milan-Liberali, sarebbe un ritorno alle origini ma il Como…

Si dice che ammettere i propri errori sia un primo passo per migliorare. Ebbene, la notizia del Milan nuovamente sulle tracce di Mattia Liberali è la conferma di una presa di coscienza da parte dei rossoneri, che per mancanza di visione e programmazione lo avevano lasciato andare con una leggerezza disarmante. L’estate 2026 però, potrebbe essere la stagione della riconciliazione: il talento classe 2007, dopo l’uscita di scena dalla porta di servizio potrebbe rientrare da quella principale. Eppure, la sensazione è che la scelta migliore per il ragazzo sia un’altra, con le coordinate che portano direttamente sulle sponde del lago di Como

Il Milan torna sui propri passi: Liberali farà lo stesso?

Il tema principale è il seguente: in un calcio che ha sempre di più la memoria corta, in cui si ragiona sul breve periodo a scapito della programmazione, l’addio di Liberali aveva rappresentato per il Milan un errore di valutazione. Dire addio in quel modo ad un classe 2007, con un futuro radioso davanti, è stato l’esempio lampante del cortocircuito tra il settore giovanile rossonero e l’ingresso in prima squadra, che avviene con sempre meno frequenza. Un ingresso che il diciannovenne aveva trovato, grazie all’esordio assoluto in Serie A contro il Genoa, nella notte della celebrazione dei 125 anni di storia del club. Eppure, quella partita è la fotografia fedele di ciò che non è andato: purtroppo per lui, il suo debutto è servito più come strumento di propaganda che come mezzo per integrarlo gradualmente all’interno del gruppo.

Ci viene in soccorso un numero piuttosto eloquente: zero. È il numero di partite e minuti giocati in prima squadra con il Milan dopo l’esordio con il Genoa. Un dato che ci restituisce la dimensione di una vera e propria mancanza di fiducia nel talento cristallino del classe 2007, relegato ad un ruolo marginale anche nell’Under 23, dove al termine della stagione 24/25 ha accumulato 8 presenze, di cui 5 da titolare. Il tutto accompagnato dalla decisione finale, quella dell’addio a titolo gratuito verso il Catanzaro. I dubbi che derivano da un “Liberali-bis” al Milan non riguardano quindi le qualità mostrate più volte dal fantasista diciannovenne, ma lo spazio che troverebbe in rossonero, dove rischierebbe di rinchiudersi nuovamente in quel loop di mancate opportunità che già una volta lo ha colpito.

Perché il Como sarebbe la scelta migliore

Un progetto “alla Nico Paz”, la prima chance di respirare l’Europa che conta, e soprattutto Cesc Fabregas. Tre motivazioni, tutte valide, per preferire “quel ramo del lago di Como” ad un apparente caos organizzativo, che caratterizza il Milan delle ultime stagioni. In primis, il discorso tecnico: l’allenatore spagnolo valorizza il talento, ricercando quel tipo di spunti che rappresentano l’indole di Liberali. Fantasia, senso della giocata, qualità nella rifinitura: tutti elementi che hanno reso immarcabile Nico Paz, sotto le mani sapienti di un Fabregas che gli ha cucito un vestito su misura. Giocando un calcio fatto anche di occupazione degli spazi, il Como sarebbe perfetto per il classe 2007, che avrebbe libertà di agire tra le linee e cercarsi palloni alle spalle del centrocampo avversario.

E poi, c’è quella sostanziale differenza, rappresentata da rapporti di forza che si stanno completamente ribaltando. In due settimane, il Milan è passato dalla Champions all’Europa League, mentre il Como ha fatto il percorso inverso, credendo nelle proprie idee e agganciando il quarto posto a discapito proprio dei rossoneri. Dunque, in questo momento diventa più appetibile un contesto che giocherà nella massima competizione europea, rispetto ad uno in ricostruzione, che dovrà “accontentarsi” del piano inferiore. Insomma, tutto farebbe propendere verso i lariani, ma la decisione finale spetta a Liberali, che ha in mano una chance per dare la sterzata definitiva alla propria carriera.

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