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Inter, tra prestiti e Under 23: il piano dei giovani per il futuro

Ottime risposte di Kamate e Cocchi in Inter-Torino. Il piano futuro tra prestiti in Serie B e il nuovo ciclo Under 23 con Marello, Maye e Iddrissou.

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Kamate Inter

Inter, tra prestiti e Under 23: il piano dei giovani per il futuro

Il segnale più forte di questa volontà di rinnovamento è arrivato durante la sfida di Coppa Italia contro il Torino, dove il tecnico Chivu ha dimostrato coraggio affidando una maglia da titolare a due profili monitorati con estrema attenzione: Issiaka Kamate e Cocchi. Il primo, un classe 2004, ha rubato l’occhio fornendo un assist prezioso e confermando di aver trovato sulla corsia di destra la sua dimensione ideale, sia per il presente che per il futuro. Per entrambi, tuttavia, la società predica calma.

Nonostante le ottime risposte, il salto diretto e permanente tra i “grandi” è considerato prematuro. Per questo motivo, la via maestra per la prossima stagione sembra essere quella di un prestito formativo in una categoria superiore, probabilmente in Serie B, ricalcando i percorsi già intrapresi con successo da compagni come Stabile o De Pieri. L’unica variabile che potrebbe cambiare questo scenario è l’eventuale, seppur difficile, promozione dell’Under 23 tramite i playoff.

Dalla Youth League all’Under 23: il trio che ha stregato la dirigenza

Mentre i più grandi cercano spazio nel calcio professionistico, la Primavera ha messo in mostra tre nomi che rappresentano le fondamenta del prossimo ciclo dell’Under 23. La cavalcata europea in Youth League, fermatasi solo ai quarti di finale, ha messo in luce il talento cristallino di: Mattia Marello, Ivan Maye, Jamal Iddrissou e Mattia Marello, classe 2008, è forse l’elemento che genera più curiosità tra gli addetti ai lavori; il suo mancino vellutato ha già scatenato paragoni importanti, con molti che vedono in lui un potenziale erede di Federico Dimarco.

Insieme a lui, il difensore francese Ivan Maye ha dimostrato una solidità fuori dal comune, mentre Jamal Iddrissou ha confermato il suo status di “bomber di razza” grazie a una tripletta memorabile contro il Betis negli ottavi di finale. L’attaccante dell’Under 19 azzurra ha già assaggiato il piano superiore, ma l’obiettivo dell’Inter è quello di rendere questa transizione definitiva a partire dalla prossima estate.

Costruire il domani senza fretta

Il messaggio che trapela dai corridoi di Viale della Liberazione è chiaro: il talento va coltivato, non bruciato. La scelta di alternare promozioni interne e prestiti strategici dimostra la volontà di creare giocatori pronti per le pressioni di San Siro. La prossima stagione sarà il banco di prova decisivo per molti di questi ragazzi, chiamati a dimostrare che le ottime premesse mostrate a livello giovanile possono tradursi in una carriera solida nel calcio che conta. L’Inter osserva, pronta a scommettere sui suoi ragazzi per mantenere alto il livello di competitività della rosa.

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