CalciomercatoMilan
Milan, allarme Longoni: il Manchester City sulle sue tracce
Il Manchester City piomba su Longoni. Il portiere del Milan, protagonista al Mondiale U17, è in scadenza a giugno. Rischio addio a zero.
Milan, allarme Longoni: il Manchester City accelera per il “parametro zero” di lusso
Alessandro Longoni, portiere classe 2008 e punto fermo della Primavera rossonera, è oggi uno dei nomi più caldi sui taccuini dei direttori sportivi europei. La sua fama è esplosa definitivamente durante il recente Mondiale Under 17, dove ha trascinato l’Italia alla conquista di un prestigioso terzo posto. Le sue parate decisive e una personalità fuori dal comune per un diciottenne hanno acceso i riflettori di tutto il continente su un contratto in scadenza il prossimo giugno. Per il Milan, quella che doveva essere una semplice formalità burocratica si è trasformata in una situazione di emergenza nazionale.
Il pericolo Manchester City
La minaccia più seria arriva dalla Premier League. Secondo quanto riportato dall’esperto di mercato Nicolò Schira, il Manchester City sarebbe balzato in pole position per assicurarsi le prestazioni del giovane talento italiano. Il club di Pep Guardiola, sempre attento a rastrellare i migliori prospetti mondiali, è pronto ad approfittare dello stallo nelle trattative per il rinnovo tra via Aldo Rossi e l’entourage del calciatore. Perdere un asset di questo valore senza alcun indennizzo economico (“a parametro zero”) rappresenterebbe una beffa atroce per la dirigenza rossonera, che vedrebbe un potenziale titolare del futuro volare in Inghilterra per pochi spiccioli di indennizzo FIFA.
Un danno strategico al “Progetto Giovani”
La programmazione del Milan degli ultimi anni si è basata sulla valorizzazione interna e sulla creazione di un percorso protetto per i propri gioielli. Vedere Longoni lasciare Milanello in questo modo costituirebbe un danno tecnico ed economico significativo. Non si tratta solo di perdere un ottimo portiere, ma di veder incrinata la credibilità di un progetto che punta a blindare i propri prodotti d’eccellenza prima che le “sirene” estere diventino assordanti. La dirigenza è ora chiamata a un tentativo di recupero in extremis: l’offerta per il prolungamento dovrà essere convincente non solo dal punto di vista economico, ma soprattutto progettuale, per convincere il ragazzo che il suo futuro sia a San Siro e non sotto il cielo di Manchester.
Continua a leggere le notizie di Mondo Primavera e segui la nostra pagina Facebook