Calciomercato
Bovio-Inter, perché non può essere lui l’acquisto per Chivu?
Bovio si prende la scena nella tournée australiana con l’Inter: annullati David e Kolo Muani nel test precampionato a Perth.
Bovio tra i protagonisti dell’Inter nella tournée
Ovviamente stiamo lanciando una provocazione. Forse non troppo. Da mesi si parla di dover dar spazio ai giovani, possibilmente italiani per rimpolpare il patrimonio azzurro e dare a Mancini più scelta, ed ecco dunque l’opportunità di poter puntare su un talento e inserirlo in un organico di livello dove può imparare, crescere e, perché no, giocare. Quello che ha mostrato Bovio nel precampionato con la maglia dell’Inter va in questa direzione. La società è alla ricerca di un difensore centrale, un altro dopo il ritorno di Pavard e l’arrivo a zero di Stones, e si parla di cifre importanti: 40 milioni per Romero o per qualsiasi altro nome verrà fatto da qui alla chiusura delle porte del mercato. E qui sorge spontanea la domanda: perché non dare la possibilità a Bovio di mettersi in mostra con la maglia dell’Inter?
L’obiettivo di vincere non può prevalere sempre
La risposta a questa domanda la sappiamo. O meglio, immaginiamo quanto ci verrà detto una volta pubblicato il post sui social o l’articolo sul sito. Ovvero: ‘l’Inter deve vincere’. E fino a qui tutti d’accordo. Fa parte della storia e del dna della società, ma questo non vuol dire non poterlo fare con i giovani. Pio Esposito docet. L’inserimento di Bovio, come quello di Marello o di altri giovani interessanti che Chivu si è portato in tournée per necessità e non solo, deve essere la base per programmare.
Un occhio va al presente ma è necessario anche guardare al futuro se si vuole tornare a competere e cercare di costruire senza dover per forza spendere, anno dopo anno, svariati milioni di euro. A livello di centrali la formazione nerazzurra è messa bene: Akanji, Bisseck e Bastoni i potenziali titolari. Pavard, Stones e Carlos Augusto le alternative. E proprio in questo contesto va a inserirsi Bovio. Non deve essere considerata la settima scelta, bensì un tassello fondamentale di un progetto a lungo raggio. Il suo spazio potrebbe trovarlo soprattutto dovesse dare continuità di prestazioni come fatto con la Juve.
Annullati David e Kolo Muani
Certo è soltanto calcio d’agosto ma in ogni caso questo tipo di partite danno sempre qualche indicazione. Soprattutto se sei un giovane che vuole e può mettersi in mostra. Chivu ha dato a Bovio un senso di responsabilità dandogli una maglia da titolare contro la Juve. E lui ha risposto presente con interventi puntuali, precisi e attenti. Concentrato dall’inizio alla fine, qualche imprecisione ma del tutto normale, e anche un atteggiamento aggressivo contro due attaccanti non proprio clienti facili: David e Kolo Muani.
Dunque quale futuro per Bovio?
Difficile dire quale possa essere il pensiero della società da qui alla fine del mercato. La carta d’identità di Bovio dice classe 2008 e a soli 18 sta già dimostrando tanto rispetto a tanti altri coetanei. E consideriamo che giocatori della sua stessa età giocano titolari al Borussia Dortmund (Reggiani e Inacio), non proprio un piccolo club. Insomma se si vuole lanciare un segnale importante al calcio italiano e al futuro bisogna dare l’opportunità a questi ragazzi, soprattutto a chi lo merita, di avere un’occasione.
Allenarsi al fianco di Stones, Bastoni, Akanji e tutti gli altri giocatori dell’Inter è già un bel passo avanti nel percorso di crescita e a questo ci aggiungiamo anche qualche presenza in campionato allora si fa bingo. Serve coraggio, quello che è mancato da 20 anni a questa parte ed è ora di mettersi un po’ gioco se vogliamo cambiare le sorti del futuro, dei giovani in generale ma anche dell’Italia.
Credit foto: Leonardo Bartolini
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