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Balbo, l’addio alla Fiorentina: “Non volevo lasciare Firenze. Vanoli? Mi ha insegnato tanto”
Luis Balbo racconta l’addio alla Fiorentina, la nuova avventura allo Sturm Graz e l’importanza di Paolo Vanoli nella sua crescita.
Balbo, dalla Primavera viola all’Austria
Luis Balbo ha lasciato Firenze durante l’ultima estate, dopo essere stato tra i protagonisti della Fiorentina Primavera capace di conquistare il titolo di Campione d’Italia. Il difensore venezuelano, cresciuto nel settore giovanile viola, ha vissuto una stagione importante, culminata anche nella possibilità di affacciarsi alla prima squadra. Un percorso che gli ha permesso di lavorare a stretto contatto con l’ambiente dei grandi e di conoscere da vicino le dinamiche del calcio professionistico.
Dopo diversi anni trascorsi a Firenze, Balbo ha però deciso di intraprendere una nuova esperienza all’estero, trasferendosi in Austria per vestire la maglia dello Sturm Graz. Una scelta legata anche alle sensazioni ricevute fin dai primi contatti con il club. Il giocatore, intervistato da La Nazione, ha spiegato così le ragioni della sua decisione: “Qui perché fin dal primo giorno ho sentito tutta la fiducia e l’ambizione di questo club. Poi qui c’è stato Oliver Christensen che ne ha sempre parlato bene”.
Il legame con Firenze
L’addio alla Fiorentina non è stato semplice per il giovane centrale, soprattutto considerando il lungo percorso compiuto all’interno del club. Per Balbo, infatti, il futuro immaginato inizialmente era ancora a tinte viola. La permanenza a Firenze rappresentava la naturale prosecuzione di un cammino iniziato diversi anni prima, ma le dinamiche del mercato e le scelte delle società hanno portato il giocatore verso una nuova destinazione.
Alla domanda sulla possibile delusione per la cessione, il venezuelano ha raccontato il proprio stato d’animo senza nascondere il legame con la squadra viola: “Quando passi tanti anni in un club è normale immaginare il futuro lì. E sì, era quello che allora volevo: restare a Firenze. Nel calcio, però, le cose cambiano. Porto con me ciò che ho imparato in viola”.
L’importanza di Vanoli
Nel percorso di crescita di Balbo ha avuto un ruolo significativo anche Paolo Vanoli. L’allenatore, che ha lavorato con il giovane difensore, gli ha trasmesso soprattutto un approccio esigente al lavoro e alla crescita personale. Un insegnamento che il giocatore considera prezioso e destinato ad accompagnarlo anche nella nuova avventura professionale.
Balbo ha infatti riconosciuto apertamente il peso avuto dal tecnico nella sua formazione: “Tantissimo. Mi ha insegnato a essere esigente con me stesso, a non accontentarmi mai. È una mentalità che porterò con me per tutta la carriera. Sono felice che il mister sia tornato. Si meritava la conferma già pochi mesi fa. Gli faccio un grande in bocca al lupo: sono certo che farà bene. La Fiorentina ha un progetto ambizioso, sono felice per i tifosi”.
Una nuova sfida allo Sturm Graz
Ora per Balbo il capitolo è quello austriaco. Lo Sturm Graz rappresenta una nuova tappa in un percorso ancora agli inizi, ma costruito sulle basi dell’esperienza maturata nel settore giovanile della Fiorentina. Il difensore porta con sé gli insegnamenti ricevuti a Firenze e la consapevolezza di dover continuare a lavorare per conquistare spazio e responsabilità. L’esperienza in viola resta dunque una parte importante della sua crescita, mentre in Austria è iniziata una nuova fase della sua carriera.
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