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Udinese, il giovane Nunziante aspetta il suo momento. Quali scenari per il futuro?

Analisi su Alessandro Nunziante: il portiere 2007 dell’Udinese tra l’apprendistato con Okoye e la necessità di un prestito per esplodere definitivamente.

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Alessandro Nunziante

Alessandro Nunziante: un investimento per il futuro dei friulani

Arrivato a Udine nell’estate del 2025 per 1,5 milioni di euro (più 500 mila euro di bonus e il 10% sulla futura rivendita al Benevento), Alessandro Nunziante rappresenta uno dei colpi più lungimiranti della famiglia Pozzo. Il portiere foggiano, classe 2007, è approdato in Friuli dopo aver battuto la concorrenza di diverse big, tra cui la Juventus, convinto dalla storica capacità dell’Udinese di formare numeri uno di livello internazionale. Con i suoi 195 centimetri e una struttura fisica già imponente a soli 19 anni, Nunziante incarna il prototipo del portiere moderno: reattivo tra i pali e sempre più coinvolto nella costruzione del gioco.

L’apprendistato all’ombra di Okoye

La sua prima stagione in bianconero si sta rivelando un lungo e silenzioso anno di formazione. Chiuso dall’inamovibile Maduka Okoye, Nunziante non ha ancora trovato lo spazio per l’esordio ufficiale in Serie A, ma vive la situazione con la maturità di un veterano. Fondamentale, in questo senso, è il supporto di figure come Daniele Padelli, che per lui è diventato quasi un secondo padre, e l’intensità del lavoro quotidiano con il preparatore Alex Brunner.

Nonostante la panchina in campionato, Nunziante continua a essere un pilastro della Nazionale U20, vetrina che gli permette di mantenere il ritmo partita e di non disperdere quel talento che lo aveva reso il titolare più giovane del professionismo italiano durante l’esperienza a Benevento (32 presenze in Serie C). Tuttavia, lo stesso portiere ha sottolineato come in Italia serva più coraggio nel lanciare i giovani: “In altre nazioni sono la base di ogni squadra, da noi ci vuole più fiducia”.

Il bivio della prossima stagione

Se è vero che per i portieri il percorso di maturazione è fisiologicamente più lento — dato che il ruolo non permette rotazioni frequenti — è altrettanto vero che il talento di Nunziante necessita ora di un campo verde su cui esprimersi con continuità. Restare un altro anno a guardare i compagni dalla panchina potrebbe rivelarsi controproducente per un ragazzo che ha già dimostrato di poter reggere la pressione di piazze calde a soli 17 anni.

Per la stagione 2026/2027, l’Udinese si troverà di fronte a un bivio cruciale. Se la società non dovesse ritenere maturi i tempi per una promozione a titolare o per un’alternanza costante con Okoye, la soluzione del prestito diventerebbe quasi un obbligo morale per la tutela del suo talento. Una stagione da protagonista in Serie B o in una realtà di bassa Serie A permetterebbe ad Alessandro di limare quei difetti che solo il campo può correggere, garantendo all’Udinese di ritrovarsi tra due anni un portiere pronto per i massimi livelli europei.

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