Youth League
Youth League, poker italiano: Inter, Roma, Como e Napoli cambiano marcia
Roma, Napoli, Como e Inter vincono tutte nella 3ª giornata di Youth League. Dodici punti su dodici e qualificazione di nuovo alla portata.
Svolta italiana: dodici punti su dodici nel terzo turno
Serviva una risposta e questa volta è arrivata nel modo più netto possibile. Dopo due giornate di Youth League decisamente in chiaroscuro, il terzo turno ha restituito un’immagine completamente diversa delle quattro italiane impegnate nella League Phase. Roma, Napoli, Como e Inter hanno vinto tutte, raccogliendo dodici punti su dodici e rimettendo in discussione una classifica che dopo le prime due uscite aveva iniziato a farsi preoccupante soprattutto per alcune di loro.
Il dato complessivo racconta bene il cambio di passo. Nei primi otto incontri disputati dalle italiane erano arrivati soltanto un successo, due pareggi e cinque sconfitte. Nel terzo turno, invece, quattro vittorie, dieci gol fatti e appena uno subito. Una giornata quasi perfetta che non garantisce ancora nulla, ma restituisce a tutte concrete possibilità di qualificazione ai sedicesimi, riservati alle prime 22 della classifica generale.
Roma, cinque gol e una classifica che ora sorride
La posizione migliore è quella della Roma, salita a quota sei dopo il netto 5-0 contro lo Slovan Bratislava. La squadra di Mattia Scala ha reagito nel modo migliore alla sconfitta di misura contro il Real Madrid e lo ha fatto nonostante numerose assenze, trovando in Lorenzo Paratici, autore di una tripletta entrando dalla panchina, il protagonista assoluto della giornata. Camara e Arena hanno completato il pokerissimo giallorosso.
Con sei punti dopo tre partite, la Roma occupa il decimo posto e può guardare con maggiore serenità alla seconda metà della League Phase. La trasferta contro il Manchester United del prossimo turno rappresenterà un test importante, ma i giallorossi hanno già costruito un piccolo margine sulla zona eliminazione.
Inter e Como, vittorie che cambiano tutto
Ancora più pesanti, per la classifica, sono stati i successi di Inter e Como. I nerazzurri erano arrivati alla terza giornata con appena un punto, raccolto contro il Club Brugge dopo il pesante 3-0 dell’esordio contro il Real Madrid. Il 2-0 sullo Shakhtar, firmato da Vukaj e Carrara, rappresenta quindi la prima vera svolta del percorso europeo della squadra di Bigica.
L’Inter sale così a quattro punti e al 18° posto, tornando pienamente dentro le prime 22.
Discorso molto simile per il Como, protagonista forse dell’impresa più significativa del turno. Dopo il pareggio contro il Lipsia e la sconfitta di misura con il Feyenoord, i lariani hanno battuto 2-1 il Manchester United grazie alle reti di Papaccioli e Albini. È la prima storica vittoria del Como nella competizione e vale il 21° posto con quattro punti, proprio dentro la zona qualificazione.
Napoli, tre punti per cancellare il 5-0 di Villarreal
Aveva invece bisogno soprattutto di reagire il Napoli. Gli azzurri erano ancora fermi a zero dopo le sconfitte contro Arsenal e Villarreal, quest’ultima particolarmente pesante per il 5-0 finale. Contro il Bodø/Glimt è arrivata una vittoria meno appariscente ma forse ancora più importante: 1-0, gol di Riccio e primi tre punti europei.
Il Napoli resta momentaneamente fuori dalle prime 22, al 27° posto, ma la distanza dalla zona qualificazione è minima: gli azzurri hanno gli stessi tre punti dello Stoccarda, attualmente ventiduesimo, e pagano soprattutto la differenza reti.
La qualificazione torna davvero alla portata
A metà della League Phase il quadro è quindi molto diverso rispetto a una settimana fa. Roma dentro con sei punti, Inter e Como a quota quattro nelle prime 22, Napoli a tre e ancora pienamente agganciato alla corsa.
Non significa che il lavoro sia fatto. Restano tre partite e il calendario propone subito trasferte complicate: Feyenoord-Inter, Manchester United-Roma, Porto-Napoli e Lens-Como. Ma il terzo turno ha restituito alle italiane qualcosa che dopo le prime due giornate sembrava iniziare a mancare: fiducia.
La Youth League resta una competizione imprevedibile, nella quale una sola giornata può spostare diverse posizioni. E proprio per questo il quattro su quattro italiano pesa più dei semplici dodici punti raccolti: ha rimesso tutte le nostre rappresentanti nella condizione di giocarsi davvero la qualificazione nella seconda metà del percorso.
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