L’Inter batte il Colonia in trasferta: le parole di Carbone
Al termine della vittoria per 1-3 sul Colonia, l’allenatore della Primavera dell’Inter Benito Carbone ha risposto alle domande dei canali ufficiali del club. Un successo sofferto, ma nel quale il tecnico nerazzurro ha creduto fino all’ultimo. Decisivo, a suo parere, anche il rientro di Garonetti, tornato a disposizione dopo il lungo stop per infortunio.Di seguito, le sue dichiarazioni:
Crescita, personalità e coraggio davanti a 50.000 persone
“Questa partita lascia al gruppo la consapevolezza, il fatto che questa squadra continua giustamente a crescere come vogliamo noi, come speriamo noi. Fanno sempre bene dei ragazzi, ma al di là del risultato, che stasera è stato veramente importante per passare il turno, credo che quello che interessava un po’ a tutti quanti, soprattutto a me, che li vedo tutti i giorni, che li alleno tutti i giorni, è il fatto che loro siano venuti qui davanti a 50.000 persone a giocare con questa grande personalità, con questo coraggio e con questa qualità di gioco. Quindi sono molto felice per questo e noi dobbiamo andare solo avanti così, continuare a credere in quello che stiamo facendo tutti quanti insieme.”
Niente calcoli: rigori mai nella testa
“Calci di rigore? No, sinceramente non ci ho pensato, perché ci credevo fino alla fine, anche i ragazzi ci hanno creduto. A cinque minuti dalla fine ho tolto Mosconi per mettere un’altra punta e Mosconi è un potenziale rigorista, quindi ci credevo. I ragazzi hanno ricambiato veramente con grande forza, con grande coraggio e di questo ne sono veramente orgoglioso, perché anche i cambi sono stati determinanti.”
“Pazzi Inter”: gruppo, affetto e percorso
“A fine primo tempo ho detto ai ragazzi che sono pazzi ed è giusto che siano nella pazza Inter. Sono ragazzi fantastici, ormai li considero come dei figli perché voglio bene a tutti quanti, loro lo sanno. Stiamo facendo ormai da un anno e mezzo con tanti di loro un percorso che è veramente bello e quindi io sono veramente felice per loro, perché lavorano tanto, lavorano duramente e tante volte magari abbiamo un po’ di problematiche, ma loro con questo tipo di prestazione poi fanno passare tutto.”
Intervallo: “Il lavoro non è finito”
“Tra un tempo e l’altro, invece, ho detto solo che il lavoro non era finito: stavamo facendo un’ottima partita ma il lavoro non era finito e dovevamo continuare a fare questo tipo di calcio per gli altri 47, 48, 49 minuti, quelli che erano, del secondo tempo. Ci sono riusciti alla grande, hanno fatto veramente una grande prestazione per 97 minuti. Era quello che volevo io. Da qui si parte con grande umiltà.”
Garonetti, rientro pesante: “Giocatore formidabile”
“Contento per il rientro di Garonetti? Stai scherzando? Questo è un giocatore formidabile, un giocatore che abbiamo bisogno di recuperare. È un giocatore che può dare una grande mano alla Primavera, è un giocatore che è nella rosa della 23, quindi assolutamente di grande potenziale. Il nostro obiettivo è recuperarlo mentalmente e fisicamente. Oggi ci siamo riusciti perché ha fatto una partita straordinaria e quindi siamo tutti contenti.”
Ambiente e maturità: step fatto anche con lo stadio pieno
“Pubblico vasto? L’hanno dimostrato con l’Ajax, che ce n’erano di meno, l’hanno dimostrato anche con lo Sparta, che ce n’erano di meno. Abbiamo giocato grandi partite: l’abbiamo fatto sempre, anche con il Liverpool, che eravamo 300 in casa e abbiamo vinto 4-0. Quindi non cambia nulla. In una partita del genere, in cui ci si trovava in una nuova situazione ambientale con 50.000 persone, hanno fatto lo step successivo, che era reagire a un ambiente così. L’hanno fatto alla grande: questo significa che stanno maturando, stanno crescendo e dobbiamo continuare così.”