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Scafatese, Ferreri riparte a suon di gol: dalla Juventus alla rinascita tra i canarini

Tommaso Ferreri trascina la Scafatese con 6 gol in 4 gare. Dal vivaio Juventus alla Primavera 4, la storia della sua ripartenza.

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Scafatese, Ferreri rinasce a suon di gol: dalla Juventus alla Primavera 4

Sei gol nelle prime quattro giornate di Primavera 4 raccontano soltanto una parte della storia di Tommaso Ferreri. L’attaccante classe 2008 della Scafatese ha cominciato la stagione con numeri impressionanti, ma il dato più interessante non è soltanto la sua media realizzativa. È il percorso che lo ha portato fin qui: dagli anni nel settore giovanile della Juventus al passaggio attraverso la Pro Vercelli, quindi la ripartenza nel calcio dilettantistico con il Celle Varazze e infine una nuova occasione tra i canarini. Un tragitto tutt’altro che lineare, che oggi sembra aver trovato nei gol una forma di riscatto.

Ferreri, dalla Juventus alla ricerca di una nuova strada

Ferreri entra molto presto nel vivaio bianconero. Compare già nelle rose juventine dell’attività di base e resta nel settore giovanile per diverse stagioni, attraversando più categorie e modificando progressivamente anche il proprio ruolo. Inizia da centrocampista, mentre negli anni successivi il suo raggio d’azione si sposta sempre più avanti fino a trasformarlo in un attaccante. Una metamorfosi che aiuta a leggere il giocatore di oggi: non un centravanti statico, ma un elemento abituato a partire da posizioni differenti e ad attaccare lo spazio.

Nel 2022 arriva poi il passaggio alla Pro Vercelli, prima di una fase meno documentata del suo percorso. È qui che la sua carriera prende una direzione diversa rispetto a quella immaginabile negli anni alla Juventus.

Il passaggio tra i dilettanti e la ripartenza

La tappa al Celle Varazze rappresenta probabilmente il momento di svolta. Nel 2025/26 Ferreri si rimette in gioco con la Juniores Nazionale e torna a trovare il gol con continuità. Le cronache disponibili documentano almeno otto reti in campionato, tra cui diverse doppiette, ma soprattutto certificano una ritrovata centralità offensiva.

È un passaggio importante perché dimostra quanto il calcio giovanile possa essere fatto anche di deviazioni e ripartenze. Uscire da un grande vivaio non significa necessariamente interrompere un percorso di crescita. Nel caso di Ferreri, il calcio dilettantistico sembra anzi avergli permesso di ritrovare spazio, fiducia e continuità.

La Juniores Cup come vetrina

La conferma arriva nella primavera del 2026. Le prestazioni con il Celle Varazze gli valgono la convocazione nella Rappresentativa A della Juniores Cup, competizione che riunisce alcuni dei migliori giovani provenienti dai club di Serie D. Ferreri risponde nel modo migliore: tre gol nelle prime due partite. Prima una doppietta nella vittoria per 3-1, poi un altro centro nel 3-0 della gara successiva.

Gol arrivati soprattutto grazie alla capacità di attaccare l’area con i tempi giusti, facendosi trovare pronto sui cross dei compagni. Una caratteristica che ritorna anche nelle sue prestazioni successive e che racconta bene la sua evoluzione da centrocampista offensivo a giocatore sempre più vicino alla porta.

Scafatese, l’impatto è immediato

In estate arriva quindi la chiamata della Scafatese, pronta a disputare il campionato Primavera 4. Ferreri non ha bisogno di tempo per ambientarsi. All’esordio contro il Barletta realizza subito una doppietta, nonostante la sconfitta dei canarini. Alla seconda giornata segna ancora contro il Grosseto, contribuendo al largo 6-0.

Contro il Campobasso arriva un’altra doppietta, compreso un calcio di rigore trasformato con freddezza. Sul campo del Casarano, infine, firma il gol del pareggio nella successiva rimonta della Scafatese. Il bilancio dopo quattro giornate parla quindi di sei reti in quattro presenze, con almeno un gol realizzato in ogni partita.

Più di un semplice ex Juventus

Ed è forse proprio questo il punto più interessante della sua storia. Presentare Ferreri soltanto come “l’ex Juventus” rischierebbe di ridurre un percorso che negli ultimi anni ha raccontato molto altro. Il passaggio in bianconero resta un elemento importante della sua formazione, ma oggi il valore del classe 2008 risiede soprattutto nella capacità di aver ricostruito la propria traiettoria.

Dalla Juventus alla Pro Vercelli, poi il salto nel calcio dilettantistico, i gol con il Celle Varazze, la Juniores Cup e ora la Scafatese. Un percorso che non ha seguito una linea retta, ma che proprio per questo assume ancora più significato. Ferreri oggi non sta semplicemente segnando tanto. Sta dimostrando di saper trasformare ogni nuova tappa in un’occasione. E forse il dato più importante dei suoi sei gol non è il numero in sé, ma quello che raccontano: Tommaso Ferreri ha trovato nella ripartenza la sua nuova strada verso l’alto.

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