Primavera 4
Dolomiti Bellunesi, Renato Lauria nuovo responsabile del settore giovanile
La Dolomiti Bellunesi affida il settore giovanile a Renato Lauria Pinter: esperienza, formazione e continuità al centro del progetto.
Una nuova responsabilità per un volto già conosciuto
La Dolomiti Bellunesi sceglie una figura interna, con esperienza e competenza maturate negli anni, per affidarle il coordinamento del proprio settore giovanile. La società ha deciso di puntare su Renato Lauria Pinter, professionista che conosce profondamente l’ambiente e che ha già contribuito ai recenti risultati positivi del club.
La sua nomina rappresenta una scelta nel segno della continuità e della valorizzazione delle risorse già presenti nella struttura. Lauria Pinter arriva a questo nuovo incarico dopo aver guidato l’Under 19 in una stagione di alto livello: il terzo posto ottenuto nel campionato Primavera 4 e la conseguente qualificazione ai playoff testimoniano la bontà del percorso intrapreso e la crescita del gruppo.
Ora per lui si apre una fase ancora più ampia, con il compito di supervisionare l’intero movimento giovanile: «Ringrazio la società per la fiducia e per avermi affidato la responsabilità di un ruolo che mi stimola molto, perché permette di seguire ogni aspetto del settore giovanile. L’ho già ricoperto in passato, ma interpretarlo all’interno di una struttura organizzata come la Dolomiti Bellunesi, e con impianti in cui è possibile sviluppare sport nel migliore dei modi, rappresenta un valore aggiunto».
Un modello di riferimento e attenzione alla crescita dei giovani
Nel suo lavoro Lauria Pinter guarda anche a realtà esterne, capaci di rappresentare esempi virtuosi nella formazione dei calciatori. Tra queste c’è il calcio belga, da cui trae spunti e metodologie: “Attinge al calcio belga e porta a Jean Kindermans, “deus ex machina” del vivaio dell’Anderlecht e scopritore di talenti”.
L’analisi di modelli internazionali diventa così uno strumento per arricchire il percorso quotidiano e costruire una proposta formativa sempre più completa. Al centro del progetto resta però il giovane calciatore, considerato prima di tutto come persona: «La formazione del ragazzo. Nessun dubbio sul fatto che debba essere completa e non limitarsi all’aspetto tecnico. Ogni giovane è diverso e va accompagnato in un percorso che valorizzi i punti di forza, senza trascurare i limiti. La cura del singolo è l’obiettivo primario, attraverso il quale, di riflesso, si possono raggiungere buoni risultati di squadra».
Continuità e ambizione per il futuro del club
Il nuovo responsabile del settore giovanile guarda anche agli obiettivi futuri della Dolomiti Bellunesi, consapevole del lavoro costruito negli ultimi anni. Il possibile confronto con una dimensione nazionale nella stagione 2026-2027 sarebbe il risultato di un percorso iniziato tempo fa e sostenuto dalla crescita dell’intera società. “Se nella stagione 2026-2027 avremo la possibilità di confrontarci a livello nazionale, il merito è della società che negli ultimi tre anni ha ottenuto risultati importanti. È da lì che nasce un simile percorso”.
La scelta di Lauria Pinter si inserisce quindi in una strategia precisa: rafforzare il vivaio come elemento centrale dell’identità societaria, puntando sulla formazione, sulla crescita individuale e sul senso di appartenenza. Un progetto che mira a costruire basi solide per il presente e per il futuro.
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