Primavera 3
Alcione Milano, Colombo da avversario a trascinatore: il bomber che segna nei momenti decisivi
Mattia Colombo continua a segnare con l’Alcione dopo essere stato decisivo contro gli Orange nei playoff con la Pro Patria.
Ci sono trasferimenti che acquistano un significato particolare rileggendo ciò che è successo soltanto pochi mesi prima. Quello di Mattia Colombo all’Alcione Milano rientra perfettamente in questa categoria. Oggi l’attaccante classe 2007 è uno degli uomini più pericolosi della Primavera arancione, ma nella scorsa primavera era dall’altra parte della barricata: vestiva la maglia della Pro Patria e proprio contro l’Alcione aveva lasciato il segno nei playoff di Primavera 3.
Una storia curiosa, ma soprattutto il punto di partenza ideale per raccontare un attaccante che sembra avere una caratteristica ben precisa: farsi trovare pronto quando il peso della partita aumenta.
Colombo, dalla Pro Patria alla consacrazione in Primavera 3
Il nome di Colombo non nasce con l’attuale stagione. Già nel 2024/25 aveva trovato spazio e gol con la Primavera della Pro Patria, ma è nell’annata successiva che il suo percorso cambia definitivamente marcia. Nel 2025/26 diventa uno dei principali riferimenti offensivi dei tigrotti e, nella parte decisiva della stagione, si presenta come miglior marcatore della squadra. A marzo aveva già raggiunto quota nove reti, confermandosi uno degli attaccanti più produttivi del Girone A.
Non soltanto numeri, però. Colombo riesce progressivamente a lasciare la propria firma anche nelle partite che contano maggiormente.
Prima segnava all’Alcione, oggi segna per l’Alcione
Il paradosso più interessante della sua giovane carriera arriva durante i playoff. La Pro Patria affronta proprio l’Alcione e Colombo va a segno sia nella gara d’andata sia in quella di ritorno. Nel primo confronto realizza la rete del definitivo 4-1, mentre nella seconda sfida entra dalla panchina e trova ancora il gol nel successo per 3-2 dei tigrotti. Due reti nella stessa doppia sfida contro quella che, soltanto pochi mesi dopo, sarebbe diventata la sua nuova squadra.
È uno di quei dettagli che il calcio riesce a costruire quasi da solo: in primavera contribuisce all’eliminazione dell’Alcione, in autunno ne diventa uno degli attaccanti chiamati a trascinarlo.
Il rigore più pesante della stagione
Prima di lasciare la Pro Patria, però, Colombo scrive un’altra pagina importante. Il 30 maggio 2026 i tigrotti affrontano il Latina nel Trofeo Dante Berretti. La partita termina 1-1 e il titolo viene deciso ai calci di rigore. Colombo, entrato nella ripresa, si presenta dal dischetto per il quarto penalty della Pro Patria. Segna. È il rigore che rende matematicamente irraggiungibile il Latina e consegna il trofeo ai lombardi.
Un episodio che aggiunge un elemento interessante al suo profilo. Non soltanto capacità realizzativa, ma anche personalità: prendersi un rigore decisivo in una finale non è mai un dettaglio, soprattutto nel percorso di crescita di un giovane attaccante.
Alcione, l’impatto è immediato
Il cambio di maglia non ne interrompe la continuità realizzativa. Con l’Alcione l’avvio del campionato 2026/27 è subito positivo. Contro la Carrarese realizza una doppietta, andando a segno anche dal dischetto. Alla giornata successiva arriva un gol ancora più pesante: sul 2-2 contro la Pergolettese, Colombo firma la rete che consegna agli Orange la vittoria per 3-2.
Poi ancora un rigore trasformato contro il Novara. In poche settimane il classe 2007 diventa così uno dei riferimenti offensivi della squadra di Luisito Campisi, dimostrando di essersi inserito rapidamente in un contesto nuovo.
Colombo, un attaccante per le partite pesanti
È probabilmente questo il filo conduttore più interessante della sua storia. I due gol all’Alcione nei playoff, il rigore decisivo nel Trofeo Berretti, la rete che vale tre punti contro la Pergolettese e la freddezza mostrata dagli undici metri. Colombo sembra avere una particolare predisposizione per i momenti nei quali un attaccante deve assumersi delle responsabilità.
A 19 anni il percorso verso il calcio professionistico è naturalmente ancora tutto da costruire. Ma il passaggio dalla Pro Patria all’Alcione non ha cambiato una delle costanti della sua giovane carriera: quando la partita chiede un gol importante, Mattia Colombo tende a rispondere presente. E forse non poteva esserci modo migliore per conquistare una squadra alla quale, soltanto pochi mesi prima, aveva fatto così male.
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