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Primavera 2B

Primavera 2, niente play-out nel Girone B? Il regolamento potrebbe condannare il Crotone

Ultimi 90′ per il Crotone in Primavera 2. Contro il Catanzaro serve un’impresa per evitare la retrocessione senza play-out.

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Crotone-Palermo

Crotone, ultime speranze di salvezza: possibile retrocessione senza passare dai play-out

Il campionato Primavera 2, Girone B, si appresta a vivere i suoi ultimi novanta minuti con un’attenzione particolare rivolta alla zona più bassa della graduatoria. Non si tratta solo di una questione di posizionamento, ma di pura sopravvivenza regolamentare. La norma della cosiddetta “forbice” pende come una mannaia sulla testa del Crotone: il regolamento prevede infatti che, qualora il distacco tra la penultima e l’ultima classificata sia pari o superiore ai 9 punti, i playout non vengano disputati, decretando la retrocessione diretta dell’ultima in classifica. Attualmente, la Salernitana occupa la quindicesima posizione con 21 punti, mentre il Crotone è fermo a quota 12. Questo distacco di esattamente nove lunghezze renderebbe oggi vano ogni spareggio, condannando i calabresi senza appello.

Derby di Calabria: l’obbligo di impresa contro un Catanzaro in corsa play-off

Sabato 9 maggio, il programma dell’ultima giornata mette il Crotone di fronte a un ostacolo molto difficile: il derby casalingo contro il Catanzaro. Per i pitagorici la vittoria è l’unica via per sperare di accorciare le distanze e ridurre il gap sotto la soglia critica dei nove punti. Tuttavia, il Catanzaro scenderà in campo con motivazioni altrettanto forti; attualmente sesto con 47 punti, il club giallorosso ha la necessità assoluta di vincere per provare l’accesso ai playoff, lo Spezia quinto dista solo una lunghezza. Il Crotone, reduce da una stagione estremamente complessa con sole 19 reti segnate a fronte di 60 subite, si trova dunque nella paradossale condizione di dover superare una delle formazioni più in forma in questo momento, reduce da tre vittorie e un pareggio nelle ultime cinque uscite.

Salernitana-Avellino: un derby campano tra calcoli e prestigio

Mentre il Crotone lotterà contro i propri limiti, la Salernitana riceverà l’Avellino in un match che potrebbe sancire la salvezza anticipata dei granata. La squadra di Salerno ha il destino nelle proprie mani: un successo, indipendentemente dal risultato di Crotone, manterrebbe il distacco a 9 punti (o lo aumenterebbe), garantendo la permanenza in Primavera 2 senza passare dalle forche caudine dei playout. Di fronte troverà un Avellino già certo dei playoff, ma tutt’altro che propenso a fare sconti. I lupi, terzi a 51 punti, cercano una vittoria per consolidare il piazzamento e garantirsi un miglior sorteggio nella fase finale. La Salernitana dovrà dunque gestire la pressione di un derby sentito, sapendo che anche un pareggio potrebbe bastare qualora il Crotone non dovesse espugnare il campo amico.

Cosa dice il regolamento?

Mentre la stagione volge al termine, l’attenzione di club e tifosi si sposta con insistenza sulle pieghe del regolamento che decreterà le sorti delle formazioni impegnate nella lotta salvezza. Un dettaglio fondamentale, che potrebbe cambiare radicalmente gli scenari dell’ultima giornata, riguarda la disputa dei Play-Out e il distacco minimo necessario tra le ultime della classe per evitare la retrocessione automatica.

La norma parla chiaro: nel caso in cui, alla conclusione della fase a gironi, dovessero esservi 9 o più punti di differenza tra la società classificata al 15° posto e quella al 16° posto del rispettivo raggruppamento, non è prevista la disputa dello spareggio salvezza. In questa precisa circostanza, la squadra posizionata all’ultimo posto della graduatoria verrebbe condannata senza appello, scivolando direttamente nel Campionato Primavera 3 2026/2027.

Lo scenario finale: una retrocessione scritta nei numeri

L’analisi del rendimento stagionale evidenzia una discrepanza netta tra le due contendenti. Il Crotone ha raccolto solo 12 punti in 29 gare, una media di 0,41 punti a partita che rende difficile ipotizzare un’improvvisa inversione di tendenza nell’ultimo turno. La Salernitana, pur avendo vissuto un’annata tribolata con 18 sconfitte, ha saputo mantenere quel margine di sicurezza che oggi le permette di guardare alla trentesima giornata con relativa serenità. Se al fischio finale del 9 maggio il distacco dovesse rimanere invariato o ampliarsi, la retrocessione del Crotone diventerebbe ufficiale per distacco, confermando come la regola della “forbice” sia diventata, nel tempo, il giudice più severo del calcio giovanile italiano.

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