Primavera 2B
Avellino-Perugia, le pagelle dei biancoverdi: gioia Amiranda, Vignoli chiude ogni varco
Tutti i voti nelle pagelle dell’Avellino dopo la gara contro il Perugia, valida per la ventesima giornata del campionato di Primavera 2B.
I voti nelle pagelle dell’Avellino dopo la gara contro il Perugia di Primavera 2
L’Avellino non si ferma più: allo Stadio Comunale di Venticano, la squadra irpina batte il Perugia 2-0 e vola al terzo posto in classifica, ad ex aequo proprio con gli umbri. Una prestazione solida quella della squadra di Molino, che non ha concesso spazi per far male alla corazzata di Giorgi, annichilendo ogni possibilità di gioco e punendo, per ben due volte, la retroguardia biancorossa. Una gara impeccabile, nonostante le difficoltà: con i lupi in 10 uomini dal 60′, per via del doppio giallo di Mellino. Sesto risultato utile consecutivi per i lupi, che continuano a sognare un traguardo storico per il proprio settore giovanile.
Le pagelle dell’Avellino
Barone 6: chiamato in causa davvero poche volte, non ha modo di mettere in mostra le sue capacità.
Mellino 5: la sua è una gara positiva, ma l’ingenuità, ovvero la simulazione a centrocampo, che gli costa il secondo giallo (e quindi l’espulsione), avrebbe potuto compromette la straordinaria gara dei suoi.
Zanni 6.5: gara ineccepibile la sua, si trova alla perfezione con Vignoli e il reparto difensivo dei lupi è una vera fortezza.
Vignoli 7: non ci sono parole per descrivere la crescita del classe 2007. Gioca da veterano, chiude ogni transito a Giardino e spedisce D’Auria, con un lancio lungo, in area di rigore quando viene steso da Rondolini. Prestazione maiuscola del capitano biancoverde, l’ultima di tante.
Catalano 6.5: soffre inizialmente le offensive di Barberini, ma sale in cattedra nel prosieguo di gara non lasciando più spazi alle corse del 3 perugino.
Amiranda 7.5: gestisce il possesso in maniera minuziosa, smistando il pallone in maniera veloce. In fase di interdizione mostra applicazione e la giusta cattiveria, recuperando svariati palloni. A questo, poi, aggiunge anche inserimenti in area, fra questi uno che al 30′ lo porta a siglare il gol dell’1-0. Giocatore prezioso.
Santoro 6.5: un’ulteriore gara di quantità del numero 8, che macina chilometri su chilometri. Lotta su ogni pallone, non si tira indietro nei duelli, ed è prezioso con la sua galoppata nei momenti clou della gara, dove spacca il campo mandando il tilt il Perugia. Esce per infortunio nel recupero, dopo un brutto fallo di Napolano, mentre era indirizzato verso la porta. Dal 90’+3′ Sarcinella S.V.
Delishi 6.5: il suo zampino c’è in ogni gara, un suo cross porta al gol di Amiranda. Ci prova anche nella ripresa, con un lampo di destro, ma Vinti spedisce in corner. Dal 73′ Giunto 6: ingresso che dà sostanza al centrocampo.
De Michele 5.5: è uno dei più pericolosi dell’Avellino nella prima frazione, crea subbuglio con i suoi movimenti a svariare sulla trequarti ed è bravo a costruire tante occasioni. Tuttavia, ha per ben tre volte l’opportunità del raddoppio sui suoi piedi, ma è impreciso in tutte le situazioni. Da un calciatore con il suo bagaglio tecnico, ci si aspetta più cattiveria. Dal 61′ Volpe 6: entra per via dell’espulsione di Mellino, mettendosi sulla fascia. Si dimostra attento, non soffrendo il ruolo inedito.
D’Auria 6.5: il classe 2008 risponde presente, muovendosi bene e attaccando bene la profondità quando necessario: come in occasione del fallo da rigore, che si procura con un movimento fulmineo che brucia Rondolini. Dal 90’+3′ Carbone S.V.
Spadoni 7: qualità fisiche e atletiche di straordinario livello, ma ciò che attira l’occhio è l’utilizzo di queste. Fa a sportellate, regala sponde (come quella per Delishi, che porta al cross dell’1-0), è il primo a pressare, facendolo per tutti i minuti di gara, ed è freddissimo dal dischetto. Secondo gol con la maglia dei lupi per lui. Esulta alla Juary, regalando sorrisi ai tifosi biancoverdi presenti a Venticano.
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