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Bari, Alonso Campagna incanta da mezzala: tre gol e un sogno chiamato prima squadra
Leonardo Alonso Campagna, classe 2008 del Bari, brilla da mezzala: tre gol stagionali e un percorso costruito tra talento e sacrifici.
Bari, la crescita di Alonso Campagna passa dal nuovo ruolo: Anaclerio lo ha trasformato
Nell’ottimo avvio di stagione del Bari di mister Michele Anaclerio, totalmente rivoluzionato in estate dall’addio dell’ormai ex direttore sportivo Raffaele Bianco e dalle partenze di pilastri come Polito, Caputi e Sassarini, a spiccare su tutti è un giovane classe 2008 arrivato dalla lontana Caracas: Leonardo Alonso Campagna è l’ultima gemma biancorossa pronta a brillare.
Buona gamba, ottimo tiro da fuori e grandi capacità tecniche: queste sono alcune delle migliori qualità del numero dieci biancorosso, arrivato a Bari dopo le esperienze con il Formia e con le giovanili di Lazio e Cerignola, pronto e determinato a guadagnarsi nel minor tempo possibile un posto in prima squadra. Proprio quel Bari dei “grandi” con cui ha ben figurato in estate durante il ritiro di Roccaraso, chiudendo tra le note più liete dei quindici giorni trascorsi dai biancorossi in Abruzzo.
La rivoluzione tattica di mister Anaclerio
Dopo 29 presenze, prevalentemente da attaccante esterno, e 6 reti realizzate nella prima stagione, mister Anaclerio ha rivoluzionato il modo di giocare del classe 2008. In questo nuovo inizio di stagione, infatti, Campagna ha salutato la corsia per ricollocarsi nel ruolo di mezzala d’inserimento.
Il risultato? Cinque gare tra coppa e campionato e già tre gol realizzati, due dei quali nella vittoria contro il Palermo nel secondo turno eliminatorio. Due reti che hanno messo in mostra tutte le sue qualità: prima un’azione personale nata nella propria metà campo e conclusa con un doppio dribbling e il gol del momentaneo pareggio, poi un colpo da biliardo dal limite dell’area che non ha lasciato scampo al portiere avversario e ha condannato i rosanero all’eliminazione dalla competizione.
Il cuore oltre l’ostacolo della distanza
Oltre a tutto ciò che è possibile vedere in campo quando ha il pallone tra i piedi, a portarlo a un altro livello rispetto ad altri ragazzi della sua età sono la grande mentalità e uno spirito di sacrificio fuori dal comune. Campagna, infatti, in questo momento è costretto a convivere con gli oltre 8.700 km che lo separano dalla sua famiglia, ma la voglia e il desiderio di inseguire il proprio sogno sono più forti dell’enorme distanza dalle sue radici.
La “missione” del giovane italo-venezuelano per conquistare il calcio che conta è appena iniziata, ma è sicuramente partita con il piede giusto. Anzi, con i piedi giusti, proprio come quelli di Leo Alonso Campagna: educati e chirurgici, ingredienti che possono permettergli di sognare sempre più in grande.
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