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ESCLUSIVA – Pro Vercelli, Montanarelli dopo la Samp: “Pensiamo tappa dopo tappa”
La Pro Vercelli vince in rimonta con la Sampdoria. Al termine della gara ha parlato il tecnico piemontese Montanarelli ai nostri microfoni.
Pro Vercelli, le parole di Montanarelli dopo la Samp
Una partita sofferta, ma terminata con il bottino pieno: la Pro Vercelli di mister Davide Montanarelli non può che ritenersi soddisfatto della prova dei suoi calciatori, che in rimonta hanno trovato il quinto trionfo consecutivo. Il tecnico dei Leoni ha espresso tutta la sua compiacenza nel post partita, quando è intervenuto ai nostri microfoni rispondendo ai quesiti posti dall’inviato di MondoPrimavera. Di seguito, le dichiarazioni di Montanarelli.
La prima domanda che volevo porle riguarda la classifica. Con la vittoria di oggi siete saliti a 26 punti, a meno due dal Como che è primo: l’obiettivo a questo punto della stagione è quello di vincere il campionato?
“Vincere il campionato è una roba quasi impensabile, però è chiaro che partita dopo partita stiamo facendo un percorso straordinario, che è partito l’anno scorso. Con l’aggiunta di qualche ragazzo, con la risalita del 2008, si è formato un gruppo importante, un gruppo che soprattutto ha una grande determinazione, una grande volontà e in questo momento abbiamo voglia di stupire e di continuare questa cosa che è inaspettata, perché nessuno di noi, me compreso, pensava di poter essere a questo punto della stagione in questa posizione. Però manca tantissimo: il girone di ritorno è proprio un altro campionato. Ci godiamo partita dopo partita e dobbiamo pensare tappa dopo tappa, senza guardare troppo avanti all’obiettivo”.
A proposito di cose inaspettate, oggi è arrivata la quinta vittoria consecutiva. La prima è stata a fine novembre contro l’Udinese. Dopo quella vittoria si sarebbe mai aspettato che ne avrebbe vinte altre quattro?
“Sicuramente no, ragioniamo sempre partita per partita, ma davvero. Quello è stato un grande innesto di fiducia perché, secondo me, l’Udinese è una squadra forte, come lo è oggi la Sampdoria, e soprattutto sono arrivate in rimonta. Io penso che la Sampdoria sia una squadra molto difficile da affrontare, molto fisica nei posti giusti. Abbiamo fatto una rimonta importante e un secondo tempo straordinario. Siamo felicissimi”.
Oggi, nella prima frazione, abbiamo visto una super Sampdoria, come ha detto lei, che ha trovato il gol del vantaggio e ha condotto il gioco per gran parte del tempo. Da lì in poi, invece, la Pro Vercelli ha iniziato ad più forte su tutti i palloni, ha creato diverse occasioni già all’inizio ed è riuscita a rimontare una partita importantissima. Che cosa ha detto ai ragazzi negli spogliatoi per farli uscire con un atteggiamento differente e con più determinazione?
“Sì, si tratta di una vittoria importantissima, penso anche meritata alla fine per come si sono svolte le cose, come anche per il finale di partita. Io ho detto che le partite si vincono non tanto con la tecnica, non tanto facendo quattro passaggi di seguito, ma mettendoci il cuore. Mettendoci cuore, determinazione e volontà. Quella è la roba che fa la differenza e sicuramente per noi, per il nostro tipo di squadra, è quello che deve continuare ad esserci. Se ci mettiamo quell’atteggiamento, tutte le partite ce le possiamo giocare. Poi, per venirne fuori, per vincere, se noi mettiamo quel tipo di determinazione diventiamo una squadra rognosa e quindi poi è venuto anche qualcosa di più di quello che mi aspettassi, alla fine del primo tempo sinceramente, però bravissimi loro”.
Per la terza volta di fila, tra i pali abbiamo visto Kamberi, che ha esordito a fine dicembre con una rete inviolata, così come nell’ultima sfida. Oggi il gol l’ha subito, ma ciò non toglie che abbia fatto una grandissima prestazione. Si ritiene soddisfatto?
“Assolutamente, assolutamente. Oltre a lui avevamo Quaglino, un altro 2009. Il cambio è stata una necessità perché Rosin è andato in prima squadra e penso che rimarrà, perché ormai è fisso lì. Si sta comportando benissimo, ha molta volontà di imparare, è determinato e ha una tranquillità e serenità in porta che, secondo me, fa la differenza sia nel gestire un po’ la difesa sia, soprattutto, quando ha la palla tra i piedi: fa sempre le scelte giuste, opportune. Ci sta piacendo, insomma, sta facendo bene”.
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