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Modena, Diarra è sempre più decisivo: doppietta all’esordio in campionato
Dalla Finale Playoff all’ottimo inizio di campionato: Jordan Diarra si è preso il Modena Primavera a suon di gol.
Il Modena riparte da dove aveva lasciato
Una ferita ancora parte, da rimarginare e cauterizzare grazie ai risultati sul campo. Il Modena Primavera però ha dimostrato di non essere rimasto con la testa al 30 maggio 2026, giorno in cui i gialloblù hanno assaporato il retrogusto amaro del fallimento ad un centimetro dal traguardo. La finale Playoff, persa con l’Albinoleffe, ha funzionato per settare uno standard al quale ispirarsi, magari superandolo in questa stagione.
Per questo, nel processo di crescita degli emiliani ora quella data rappresenta una parte del percorso, che si intreccia inesorabilmente con quello di uno dei protagonisti assoluti di quella cavalcata. Jordan Diarra ha digerito la doppia delusione di aver toccato con mano l’impresa, sfiorandola ma vedendola sfumare, e ha trasformato la rabbia in motivazione. Presentandosi in grande spolvero per la prima uscita stagionale…
Una doppietta per scacciare i pensieri
Come già accennato, la storia del Modena Primavera si intreccia con quella di Jordan Diarra. Un percorso fatto di exploit impressionanti, accompagnati dalla delusione finale. Il classe 2007 infatti ha rappresentato il punto massimo della narrazione costruita dalla squadra durante la stagione 25/26: era lui l’accentratore, il capocannoniere con 10 reti stagionali e il fine ultimo del gioco. E con la stessa dirompenza con cui ha spazzato via le difese di mezzo campionato, allo stesso modo si è ritrovato a dover fare i conti con un ultimo atto visto da lontano, con il senso di impotenza di chi non ha potuto plasmare il proprio destino.
L’esterno d’attacco infatti non era disponibile per la finale Playoff, e ha dovuto lasciare uno spazio nell’ultimo capitolo di quello che stava per diventare un capolavoro. Il 2-3 finale ha emesso la sentenza inappellabile, e quel sogno si è trasformato in incubo nel giro di pochi istanti. Un’impresa dal peso specifico imponente, è diventata una lezione di vita da cui assorbire nuovi concetti. Perché la sconfitta finale non cancella il percorso fatto per arrivarci.
Così, Diarra ha messo da parte la visione nichilista della sconfitta intesa come fallimento, abbracciando anche lui il lato positivo di essere andati molto vicini ad un risultato incredibile. E ha tramutato questa sensazione in motivazione, in benzina per alimentare la nuova stagione. Un’annata 26/27 che deve rappresentare l’ultimo step nella sua crescita personale, andando magari a cercare un risultato ambizioso anche di squadra. La prima giornata, in questo senso, risuona come una dichiarazione d’intenti inequivocabile: il Modena è partito con la quinta marcia inserita, e allo stesso modo Diarra.
57 minuti per mettere in chiaro le cose
Poco meno di un’ora in campo: è il tempo che è bastato a Jordan Diarra per piazzare il Modena più in alto di tutti. È solo la prima giornata, ma il 4-0 contro la Pro Vercelli è un indicatore della temperatura della squadra, un segnale onesto dello stato di salute dei gialloblù. Un rullo compressore: tambureggianti dal primo all’ultimo minuto, gli emiliani hanno chiuso la pratica già al tramonto del primo tempo con la doppietta in quattro minuti del classe 2007, che tra il 43′ e il 47′ ha mandato al tappeto i piemontesi.
Un ulteriore segnale di continuità dopo il rinnovo di contratto arrivato qualche settimana fa, che lo lega al Modena fino al 30 giugno 2027 e gli permetterà di completare il suo processo di crescita prima di aprirsi le porte del professionismo. E chissà che la prima squadra non ci faccia un pensiero…
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