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Primavera 2, Como in testa al girone A: i segreti della capolista
Primavera 2, Como ed Empoli guidano i gironi
Siamo arrivati al giro di boa anche per il Primavera 2: dopo 15 giornate intense e ricche di ottimi spunti di riflessione, sono due le capoliste solitarie nei gironi A e B. Con poco margine da gestire sulle inseguitrici, Como ed Empoli si affacciano al girone di ritorno con tante consapevolezze. Proviamo dunque ad analizzare la stagione delle prime in classifica, tra bilanci piuttosto positivi e nuovi leader.
Primavera 2A: con buona pace di Fabregas…
Il Como sembra voler lanciare un segnale a distanza al proprio allenatore: il talento, dalle parti dei lagunari, c’è eccome. Il tutto certificato dai 31 punti collezionati nelle prime 15 partite, frutto di una distribuzione molto sapiente del peso offensivo e di una difesa che concede soltanto le briciole. I gol fatti sono 28, mentre le reti subìte sono 11: con una media di 1,86 centri per partita e di 0,73 incassati, il risultato è presto detto. I biancoazzurri viaggiano spesso a velocità di crociera, essendo incappati soltanto in 2 scivoloni contro Brescia e Cittadella. Il bilancio recente invece parla di 4 risultati utili consecutivi: dopo la brusca frenata nel derby lombardo infatti, è arrivata la prova di forza con il Modena, due pareggi e un altro sudato contro il Vicenza.
I gol arrivano da tutti i reparti
La chiave di lettura principale risiede nella distribuzione offensiva: non c’è un solo bomber che catalizzi il peso di un intero reparto, bensì un coro con tante voci (15 marcatori diversi in stagione) che spesso sanno trovare l’acuto vincente. Da novembre in poi ad esempio, è salito in cattedra Kristian Mezsargs, con 4 reti nelle ultime 7 presenze si è messo al comando della classifica marcatori della squadra ed è diventato un punto di riferimento. Lo scettro del top scorer lo condivide con Samuele Pisati: a inizio stagione aveva alzato i giri del motore con 2 assist determinanti, mentre l’8 novembre con una doppietta aveva steso l’Udinese. E con i 2 centri consecutivi tra Reggiana e Vicenza, il classe 2009 ha interrotto un digiuno lungo 5 partite.
Ad inseguire le due punte di diamante c’è l’infaticabile Matteo Papaccioli: 15 match su 15 giocati, in campo per il 97% dei minuti disponibili e con buona incisività offensiva. I 3 centri e i 2 passaggi vincenti certificano ottime doti da incursore e buon istinto. Cristian Mazzara invece infiamma con i suoi spunti sulla trequarti: con un minutaggio più ridotto, ma con sostanza specialmente nell’ultimo terzo di campo, il classe 2007 ha firmato un girone d’andata da 3 gol e 3 assist. Il tutto, condividendo funzioni e compiti con Jacopo Simonetta: duttile, rapido di pensiero oltre che a livello atletico, il 2006 si fa apprezzare per questa sua indole a cambiare pelle adattandosi perfettamente al ruolo che viene chiamato a ricoprire. Da interno, mezz’ala, fantasista, persino esterno d’attacco: in 11 partite sono arrivati 3 timbri e altrettante offerte ai compagni.
Quante opzioni in difesa…
Il reparto arretrato è quello con le gerarchie più inclini al cambiamento. Federico Grilli è l’unico semi-insostituibile: cattiveria agonistica, aggressivo nel cercare il contatto fisico con l’avversario, a volte cade in eccessi di foga che gli costano caro sul piano disciplinare (il cartellino rosso contro l’Entella ne è l’esempio lampante). Attorno a lui orbitano tanti nomi: si alternano Joao Gabriel (2007, italo-brasiliano, 12 presenze condite da 1 gol e 1 assist), e Cristiano De Paoli (dal ritorno dagli impegni in Nazionale non salta più un minuto). Lorenzo Epifani invece, ha trovato la sua dimensione sulla fascia destra dove garantisce corsa e attitudine difensiva.
Alla caccia di un risultato storico
Tutti questi sforzi vanno incanalati in un’unica direzione: quella dell’ingresso nella storia del Como. Dopo anni di tentativi infatti, dalle parti del lago sognano la promozione in Primavera 1. L’anno scorso, tutto è sfumato in semifinale playoff, con l’1-2 contro il Napoli che ancora popola gli incubi dei lagunari. Che sia questa l’annata giusta? Soltanto il tempo ci dirà se le ambizioni corrisponderanno alla realtà.
Luca Ottaviano
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