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Torino U18, stagione di crescita: il futuro passa dalla Primavera

Dal Torino U18 alla Primavera: tanti giovani pronti al salto dopo una stagione di crescita. Il futuro granata passa dai talenti 2008.

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esultanza Torino
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Torino, una delusione che pesa ma l’U18 è pronta al salto

Il Torino U18 non è riuscita a raggiungere la finale scudetto di categoria ma la squadra guidata da Vegliato ha vissuto una partita dalle mille emozioni contro una Inter già considerata tra le principali favorite del torneo. Dopo lo svantaggio, i granata hanno saputo reagire con carattere, costruendo una rimonta che per lunghi tratti aveva fatto intravedere una qualificazione storica.

Il match, però, ha cambiato volto nei minuti decisivi. Un episodio in area ha portato a un calcio di rigore, con il direttore di gara che ha ravvisato un tocco di mano punibile per un braccio considerato troppo largo da un difensore granata. Da lì, il finale si è trasformato in una battaglia punto a punto fino al 4-4 conclusivo. Un risultato che, per regolamento, ha premiato il miglior piazzamento in stagione dell’Inter, spegnendo le ambizioni del Torino. Ma dopo lo scudetto con l’U17 lo scorso anno, ora questa nuova annata positiva può far ben sperare anche per la Primavera.

Una stagione comunque di crescita e valore

Al di là dell’eliminazione, il percorso dei ragazzi classe 2008 resta significativo. Il gruppo ha confermato una crescita costante, culminata con una prestazione complessiva di livello anche in una stagione non sempre lineare. L’impressione è quella di una generazione solida, già abituata a competere ad buoni livelli dopo lo scudetto U17 conquistato nella stagione precedente, che aveva acceso grandi aspettative.

Molti elementi della rosa sono stati stabilmente aggregati alla Primavera, contribuendo con continuità e dimostrando di poter reggere il salto di categoria. Il lavoro di Vegliato ha permesso di valorizzare singoli profili e costruire un’identità di squadra forte, capace di competere contro avversari di grande spessore.

I talenti pronti al salto e il futuro granata

Tra i protagonisti emergono diversi nomi già considerati prospetti di primo piano. In difesa si è distinto Carrascosa, ormai presenza stabile anche in contesti più competitivi, mentre tra i pali Cereser ha confermato affidabilità e continuità. A centrocampo Ballanti e soprattutto Luongo, fresco di rinnovo, hanno rappresentato un punto di equilibrio costante tra costruzione e fase offensiva. In avanti, il riferimento principale è stato Falasca, autore di 15 reti stagionali e autentico trascinatore della squadra. Il suo percorso lo candida a un ruolo sempre più centrale nel progetto giovanile granata, con prospettive di crescita importanti.

Un futuro che resta promettente

Secondo quanto riportato da Tuttosport, nonostante l’amarezza per l’epilogo, il bilancio complessivo resta positivo. Il Torino U18 esce dal torneo con la consapevolezza di avere un gruppo talentuoso e già parzialmente pronto per il calcio dei grandi. Un patrimonio che lascia intravedere un futuro ancora ricco di ambizioni per il vivaio granata.

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