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Sassuolo, è tornato Gabriel Kulla: sarà lui a portare i neroverdi fuori dai guai?

L’albanese classe 2008 è tornato ad incidere con una certa regolarità: sarà lui a prendersi sulle spalle una squadra in evidente difficoltà?

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Gabriel Kulla

Sassuolo in debito d’ossigeno: Gabriel Kulla gli restituirà fiato?

Nel contesto di una stagione estremamente complicata da decifrare, il Sassuolo cerca ancora quella chiave di lettura che per cinque mesi gli è sfuggita, facendo sprofondare la squadra in un pericoloso limbo riservato a chi non conosce la propria identità. Eppure, ad accorrere con il defibrillatore in mano per rivitalizzare la stagione, c’è Gabriel Kulla: a segno anche nell’insidiosa trasferta di Cagliari, l’albanese è sempre più leader e inevitabilmente dovrà caricarsi sulla schiena il peso di un gruppo senza energie.

Sassuolo, quanta fatica nel trasformare occasioni in punti

La differenza tra produzione offensiva e sterilità, a volte, è veramente sottilissima. La sensazione, analizzando la stagione del Sassuolo è che queste due dinamiche convivano, in un pericolosissimo gioco di alternanza tra momenti di buona presenza in zona gol e fasi di appannamento totale. Il tutto è raccontato perfettamente da qualche dato: i neroverdi non vincono dal 23 novembre, due mesi esatti di digiuno dai tre punti in cui hanno messo in fila 7 pareggi 3 sconfitte. In questa finestra temporale, il bilancio tra gol fatti e incassati è profondamente in negativo, con 9 reti segnate 16 subìte.

Questa crisi profonda traduce fedelmente l’incapacità da parte della squadra di adattarsi agli adeguamenti trovati dalle difese avversarie, che sono diventate dei rebus irrisolvibili per tutto il pacchetto offensivo. O meglio, quasi tutto: l’unico a salvarsi dalla moria tecnica e di contenuti è Gabriel Kulla. Albanese, classe 2008 e attaccante atipico per conformazione fisica e caratteristiche, il 17enne ha ereditato il ruolo e il peso specifico del leader tecnico, con la leggerezza di chi è estremamente consapevole della propria forza.

La stagione di Gabriel Kulla in pillole

Rispettando l’andatura piuttosto claudicante del Sassuolo nella parte centrale del campionato, anche Kulla ha avuto i suoi momenti di appannamento e di risalita. Ma al contrario dei suoi compagni, i segnali e gli impulsi tecnici sono di chi non si fa investire dal corso degli eventi, anzi. Nel modo di giocare del bomber albanese c’è la voglia di invertire la tendenza di una stagione appiccicosa e difficile da interpretare. Penetriamo la superficie: i due dati principali sono i 7 centri in campionato e i 6 assist. Tradotto: siamo davanti al top scorer miglior assistman dei ragazzi di Bigica. Basti questo per definirlo accentratore, sia degli schemi della squadra, che spesso lavora in funzione del suo killer instinct, che degli interessi delle difese avversarie.

A questo, si aggiunga il fatto che ogni giocata e ogni movimento a smarcarsi del 2008 non si conta, ma si pesa: determinante nella partenza a razzo degli emiliani, incide sui primi 10 punti raccolti in 5 gare centrando il bersaglio in 3 occasioni e mandando 3 volte i compagni in porta. Segue un periodo con le polveri bagnate, in rottura prolungata con il gol per 7 partite. Poi, il ritorno in grande stile: timbro assist nell’1-4 al Genoa, e stoccata anche nell’1-1 interno con la Fiorentina. Ininfluente invece la rete nel 2-4 subìto dal Cesena, mentre torna ad incidere contro il Cagliari, con il graffio che indirizza il 2-2 finale. In totale, sui 27 punti raccolti fin qui dal Sassuolo, ben 16 hanno il marchio dell’albanese impresso a fuoco: equivale al 59% della classifica dei neroverdi.

Ricalibrare le proprie ambizioni per vivere un finale di stagione tranquillo

Nonostante l’exploit di Kulla, il Sassuolo si trova davanti ad un bivio: accettare il ridimensionamento restituito dal campo, oppure cercare quella fiammata in grado di riaccendere una rimonta playoff che avrebbe del clamoroso. Al momento, la distanza dalla top 6 è di 6 lunghezze, le stesse che separano gli emiliani dal diciottesimo posto, l’ultimo utile per la salvezza. E la sensazione è che Gabriel Kulla sarà in ogni caso un fattore, una variabile imprescindibile nell’equazione finale.

Luca Ottaviano

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