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Lotta salvezza, il Torino ha una marcia in più: si chiama Romeo Sandrucci

Nel Torino c’è un nuovo leader. Struttura fisica, gol e giocate: Romeo Sandrucci è un fattore nella corsa alla salvezza dei granata.

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Romeo Sandrucci
Romeo Sandrucci

Torino, Romeo Sandrucci è il jolly di fine stagione

Il Torino Primavera ha toccato il fondo, ma ha avuto la forza di risalire la china. In un ultimo periodo particolarmente convincente, i granata hanno trovato tanti spunti da giocatori che ad inizio stagione sembravano ai margini. Jolly insospettabili ma importanti, che hanno permesso alla banda di Baldini di abbandonare le sabbie mobili della zona retrocessione. Tra questi, brilla in particolar modo Romeo Sandrucci, fantasista classe 2007 alla sua stagione d’esordio in Under 20, ma con l’indole del veterano.

L’impatto nell’annata complicata del Torino Primavera

Partiamo facendo un campo lungo sulla stagione del Torino: dopo un inizio da incubo, i granata si trovano alla 13a giornata a dover fare i conti con un fantasma che si riflette allo specchio. Eppure, qualcosa cambia: in un modo tanto imprevedibile quanto lo era stata la profonda crisi di inizio stagione, il Toro comincia ad incornare le avversarie, ritrovando presenza ed energie. All’interno di un’ecosistema più vivo e centrato, si respira un’aria diversa e cominciano a salire in cattedra nuovi protagonisti. Tutto questo cambiamento, si traduce in una seconda fetta di campionato totalmente all’opposto rispetto al principio: nelle ultime 16 partite, arrivano 15 risultati utili 1 sola sconfitta; a bilancio figurano tanti (forse troppi) pareggi, 10, ma anche 5 vittorie.

25 punti che diventano benzina utile a far ripartire un motore che sembrava in panne. Di questi, ben portano la firma di Romeo Sandrucci: dal 6 dicembre infatti, il classe 2007 ha scalato le gerarchie, si è preso la parte destra della trequarti granata e a forza di giocate risolutive ha tracciato una nuova strada. In questo arco temporale, il diciottenne mette a referto 5 gol 2 assist, con la fame di chi sa quando colpire, ma soprattutto con l’umiltà di chi vuole dare un senso diverso al campionato senza strafare.

Talento autentico e vivo

Se il Torino ha praticamente dimenticato il significato e il retrogusto amaro di una sconfitta, in parte lo deve anche al talento di Romeo Sandrucci. Che fosse uno in grado di spostare gli equilibri lo avevamo intuito, ma nell’ultimo periodo ha alzato ulteriormente i giri del motore: 2 gol solo nell’ultima settimana, griffando lo scontro salvezza col Napoli, partecipando alla grande vittoria contro il Cagliari (altro crocevia determinante) e pareggiando i conti nella trasferta di Lecce. Una rivincita importante su una prima parte di campionato sottotono, che dà consistenza e peso ad un cambio di ritmo evidente. In effetti, prendendo come riferimento il periodo dalla 1a alla 14a giornata, notiamo come il minutaggio fosse molto limitato (solo 132 minuti spalmati in 5 presenze).

Ma dalla 15a in poi, si ribalta lo status, ne risente in positivo il rendimento, l’incisività negli ultimi trenta metri di campo e di riflesso ne giova la squadra. Da quando è diventato titolare, oltre ai 5 gol e 2 assist di cui sopra, ha offerto 1005 minuti di grande spessore, vivacità e dinamismo. L’incremento dell’impiego è vertiginoso, parliamo di un +661%. 

Sandrucci: dall’U15 alla Primavera, la storia di una grande scalata

Quella di Romeo Sandrucci è la storia di un talento “made in Orbassano”, che ha superato qualsiasi step nel percorso delle giovanili granata. Al Torino fin dall’Under 15, nel 23/24 ha avuto una parentesi annuale in U17, per poi scrivere una pagina importante nella storia del “Toro” con la vittoria dello Scudetto U18 nel 24/25. Quest’anno però, un ruolo più in sordina cominciava a stargli stretto, così ha indossato la maglia numero 30 della Primavera e ha ingranato la quinta marcia, specialmente nell’ultimo periodo. E la squadra di Baldini ringrazia, vista l’esigenza di talento e giocate all’interno di una stagione riportata sul livello del mare anche dalla sua presenza.

Luca Ottaviano

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