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Primavera 1, Inter-Sassuolo è il match clou della 19ª giornata: gli ultimi due campioni d’Italia a confronto

In Primavera 1 si sfidano le ultime due vincitrici dello scudetto. Inter-Sassuolo infiamma la 19ª giornata di campionato.

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Centro sportivo Interello

Inter-Sassuolo, le ultime due vincitrici del Primavera 1 si sfidano

La 19a giornata del Primavera 1 ci propone un match clou che inevitabilmente intreccia presente e passato: Inter-Sassuolo è la sfida tra le ultime due ad aver alzato lo Scudetto Primavera. Un dato a margine di un ragionamento più ampio, che vede le due realtà distanti in classifica, ma con uno strappo non impossibile da ricucire…

Inter-Sassuolo in pillole: momenti di forma diversi per due piazze ambiziose

Nel 2024 è stato il Sassuolo a vincere lo Scudetto, regolando con un secco 0-3 la Roma in finale. Nel 2025 invece, è l’Inter di Zanchetta ad alzare il trofeo. L’ultimo precedente è proprio in Semifinale playoff lo scorso anno, con i nerazzurri trionfanti ai rigori. L’11 gennaio è il giorno in cui gli ultimi due vincitori del Primavera 1 infiammano una corsa ai playoff sempre più intensa. I lombardi avevano imposto un ritmo serratissimo, martellante, in una prepotente rimonta che li vedeva imbattuti dal 18 ottobre. Una striscia positiva di 10 gare (7 vittorie e 3 pareggi), interrotta da una frenata inattesa, il 3-1 subìto dal Lecce.

I neroverdi invece stanno ricercando ossessivamente una formula vincente: il successo non arriva da 6 partite, dallo scorso 23 novembre solo 3 pari 3 sconfitte. Tra loro e un’inversione della tendenza ormai necessaria, c’è uno spauracchio: negli ultimi 6 confronti diretti con l’Inter, sono arrivati 5 K.O. che hanno assunto dimensioni sempre più pesanti e 1 solo trionfo. In linea generale invece, su 25 match complessivi i tre punti sono andati 16 volte dalle parti di Milano, soltanto in 6 occasioni in Emilia, con 3 pareggi a chiudere un bilancio che pende in maniera consistente da una parte della barricata. Tutto porterebbe dalle parti di un verdetto facile da predire, considerando anche l’ormai cronica difficoltà dei ragazzi di Bigica nell’inquadrare la porta avversaria. Se nelle ultime 6 l’Inter ha centrato i pali 14 volte, il Sassuolo risponde con 6 gol fatti.

Il rovescio della medaglia però parla di due difese che concedono abbastanza: 11 reti subìte dai nerazzurri nello stesso arco temporale, per i neroverdi. Insomma, come spesso accade nel Primavera 1, non c’è nulla di già scritto.

Leader tecnici e punti deboli

Inter: nuovi attori principali

L’Inter sta trovando nuova linfa da alcuni protagonisti inediti, che hanno alzato i giri del motore da dicembre in poi. In attesa di ritrovare il vero Jamal Iddrissou (solo 20 minuti in 2 spezzoni con l’U23 dal 14 dicembre in poi), sono salite le quotazioni di Robert Kukulis. Il lettone, dal 13 dicembre ha inanellato una serie aperta di 5 partite con almeno 1 rete o 1 assist all’attivo, ed è reduce anche dal timbro decisivo in Coppa Italia, che ha spedito i nerazzurri ai quarti di finale. Con lui, il vero gemello del gol è Matìas Mancuso: dal 23 novembre6 presenze in campionato e 6 centri, condensando tutta questa incisività in soli 332 minuti di impiego. Le medie fanno spavento: si parla di 1 timbro ogni 55 giri d’orologio.

Il peso offensivo è sostenuto anche dalla corsia di sinistra, dove Mattia Marello ha sfornato 4 assist ed è un jolly tattico importante. Le chiavi del centrocampo invece vanno in mano a Filippo Cerpelletti: onnipresente, reduce dall’assist in Coppa Italia, è imprescindibile nello scacchiere e ha giocato l’89% dei minuti disponibili in campionato (1445 su 1620). Uno stakanovista che con la fascia al braccio sa anche mandare in porta i compagni o inserirsi a fari spenti nell’area avversaria (2 centri 3 passaggi vincenti in stagione).

Sassuolo: c’è bisogno di qualcosa di più

Gabriel Kulla è indubbiamente l’uomo copertina: con 7 gol 5 assist è stato top scorer e miglior assistman nella prima parte di stagione. L’assenza prolungata di Troy Tomsa (out dai convocati ormai dal 23 novembre) ha tolto una freccia avvelenata nell’arco, un centrocampista dinamico e con pensiero verticale. Serve dunque qualcuno che prenda la sua eredità sul piano tecnico e del temperamento. In più, all’attacco mancano gli spunti di Gabriele Negri (fermo a 5 timbri da 6 gare) e di una trequarti spenti, con Tampieri Barry ancora alla ricerca del primo gol stagionale e Giyla fermo a 2 centri stagionali.

Luca Ottaviano

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