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Primavera 1, dal derby di Milano ad un testa-coda per il primato: cinque gare da seguire nella 13ª giornata

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Primavera 1, in campo la tredicesima giornata

La dodicesima giornata del Primavera 1 ci ha restituito una classifica modificata profondamente, specialmente nelle zone di vertice. Continua il ping-pong della top 6, con la Fiorentina che ha resistito a fatica sul trono del campionato nonostante il pareggio, mentre la Roma ha ceduto il passo ad un Parma in grande spolvero. Il tredicesimo turno dunque, servirà per approfondire molti temi interessanti: la lotta salvezza entra nel vivo, mentre i posti per i playoff sono una questione ancora apertissima, con incursioni da dietro favorite anche dal calendario. Scopriamo le cinque partite chiave di questo weekend di Primavera.

Primavera 1, un derby che sa di ultima spiaggia e un testa-coda che può riaprire il discorso primato

Parma-Napoli

Formalmente, è un duello tra neo-promosse, ma la sostanza di questo primo terzo di campionato ci racconta due contesti esattamente agli estremi opposti della classifica. I padroni di casa minacciano il primato della Fiorentina: 24 punti per i ducali, reduci dal boost di adrenalina e consapevolezza arrivato con l’1-3 nel derby emiliano in casa del Bologna. I partenopei invece arrivano dal gancio subìto dal Frosinone, che si è imposto per 0-2 e ha nuovamente risucchiato gli azzurri nell’occhio del ciclone.

Il margine dal penultimo posto è soltanto di 2 lunghezze, motivo principale per ingranare marce alte e cominciare a mettere i primi tasselli per costruire la salvezza. Da risolvere però, i problemi cronici a livello offensivo (il Napoli è il peggior attacco del torneo con 9 reti segnate) e una retroguardia spesso in debito di ossigeno (terza peggior difesa con 20 gol subìti). Sembra lo scenario perfetto per un killer spietato come Mikolajewski, assoluto dominatore della classifica cannonieri con 9 centri. 

Hellas Verona-Genoa

La consistenza è la chiave, ma non ditelo ad alta voce, specialmente ad Hellas Verona Genoa. Entrambe alle prese con un rendimento illeggibile, cercano costanza e punti per dare un segnale forte al campionato. Gli scaligeri vogliono aggredire i playoff, ma sono imbottigliati nel traffico tra il sesto e il tredicesimo posto, racchiusi soltanto in cinque punti. In più, Sammarco dovrà trovare la chiave per stabilizzare una curva di rendimento molto altalenante, tra sconfitte altisonanti (vedasi lo 0-3 interno con il Lecce) e prove di forza (come il 2-4 in casa della Lazio). Il Grifone invece vuole tornare a planare nella top 3 del Campionato, ma rialzare la testa dopo il sonoro 1-4 subìto dal Sassuolo non sarà facile. Appuntamento sabato alle 15:00 per il verdetto.

Atalanta-Lazio

Entrambe alle prese con un andamento singhiozzato, Atalanta e Lazio cercano di imporsi in una partita che sulla carta appartiene alla categoria “big match”. Bergamaschi che nell’ultimo mese hanno aggiunto al proprio bottino 6 punti in 5 gare, in un calendario ostico in cui hanno incrociato Fiorentina, Milan, Sassuolo e la sorpresa Cesena. La sconfitta con il Napoli rappresenta dunque l’unico neo vistoso e su cui avere del rammarico. I biancocelesti invece stanno cercando di tamponare una vera e propria emorragia di risultati: nelle ultime 5 partite4 sconfitte 1 pareggio hanno compromesso in maniera quasi definitiva la rincorsa ai playoff. L’ultimo treno dunque, farà la sua fermata proprio a Zingonia, con orario di arrivo fissato per domenica alle 11:00.

Inter-Milan

I derby si preparano da soli? È parzialmente vero, specialmente se una partita può valere gli equilibri di un’intera stagione. L’andamento dell’annata è rigorosamente agli antipodi: inizio a rilento per l’Inter, con prepotente risalita nelle ultime settimane; il Milan invece non ha mai brillato, ma ha tirato una spaventosa frenata da ottobre in poi. Prendendo come riferimento la stessa finestra temporale, ovvero le ultime 5 uscite, i nerazzurri stravincono il confronto con 13 punti raccolti a fronte di un ruolino di marcia da schiacciasassi (4 vittorie 1 pareggio). Rossoneri invece fermi al 7-2 rifilato al Cesena, che rimane l’acuto più alto in mezzo a tante note stonate (6 punti frutto di 3 pareggi, 1 sconfitta e 1 solo successo). Eppure, a dividerle in classifica è soltanto una lunghezza, nella bagarre accesissima per i playoff. La portata principale nella domenica del Primavera 1, è servita.

Sassuolo-Fiorentina

Gli emiliani potrebbero tenere un corso ad Harvard su come si cambia a piacimento l’umore e il rendimento all’interno di una singola stagione. Sono questi i presupposti di una trasferta tostissima per la Fiorentina, che fa visita ad un Sassuolo ultimamente in fiducia per difendere il primato. Se le sconfitte in serie con Parma e Atalanta sembravano aver tolto margine di errore ai neroverdi, la reazione prepotente con 2 vittorie consecutive tra Lazio (2-1) e Genoa (un roboante 1-4) rimescola nuovamente le carte. Insomma, sono sempre loro la mina vagante della zona playoff, con quell’andatura stentata e quelle fiammate pronte a lasciare sul posto le avversarie.

Dall’altra parte della trincea, i toscani si preparano a dover produrre un’altra prova di forza. La striscia positiva di 8 partite senza sconfitta (5 successi e 3 pari) è minacciata da una squadra che ha ritrovato i suoi bomber (Negri Kulla entrambi a segno nella trasferta di Genova) e che sa come interpretare i big match. Non male, per essere il posticipo del lunedì della 13a giornata.

Luca Ottaviano

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