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Parma-Sassuolo, Corrent elogia i suoi: “Bravi i ragazzi. C’è da costruire ancora tanto”
Parma-Sassuolo Primavera 4-0: Corrent analizza la vittoria, il contributo dei cambi e il percorso di crescita della squadra.
Corrent: “Siamo molto contenti del risultato”
Il Parma Primavera conquista una vittoria netta contro il Sassuolo nella seconda giornata del campionato Primavera 1. Al termine del 4-0, l’allenatore gialloblù Nicola Corrent ha analizzato la prestazione della squadra, sottolineando soprattutto il valore del successo dal punto di vista del morale e della crescita del gruppo: “Siamo molto contenti del risultato, perché è una vittoria importante per dare morale ai ragazzi, farli lavorare ancora con più energia e più entusiasmo”.
Il tecnico, tuttavia, invita a non dare un peso eccessivo al risultato finale, considerando la qualità dell’avversario affrontato: “È un risultato che, secondo me, lascia il tempo che trova, perché alla fine il Sassuolo è una buonissima squadra. Ci hanno messo in difficoltà per lunghi tratti della partita”.
Un buon approccio e un Sassuolo pericoloso
Corrent si è poi soffermato sull’andamento della gara, evidenziando l’ottimo avvio del Parma. I gialloblù, nei primi minuti, hanno avuto un approccio convincente e avrebbero potuto sbloccare prima il risultato: “Io penso che nei primi 20-25 minuti abbiamo fatto molto bene: dovevamo andare in vantaggio”.
Con il passare dei minuti, però, il Sassuolo è riuscito a prendere maggiore confidenza con la partita, sfruttando le proprie qualità tecniche e la capacità di gestire il pallone: “Poi loro sono tornati un po’ dentro la partita, hanno grandi palleggiatori, lo sapevamo”.
La ripresa e la forza delle ripartenze
Nella seconda frazione il Parma ha dovuto affrontare maggiori difficoltà, arretrando il proprio baricentro e concedendo campo agli avversari. La squadra di Corrent ha però saputo sfruttare gli spazi lasciati dal Sassuolo, trovando due reti in contropiede: “Poi, nel secondo tempo, abbiamo sofferto, ci siamo abbassati, abbiamo fatto due gol in contropiede”.
Per l’allenatore, un aspetto particolarmente positivo è stato anche il contributo arrivato dalla panchina. I giocatori subentrati hanno dato nuova energia alla squadra, confermando l’importanza di un gruppo nel quale tutti devono sentirsi coinvolti: “Sono stati bravi i ragazzi, perché alla fine anche chi è entrato, come spesso succede, dà una grande mano, un grande apporto, e di questo dobbiamo essere orgogliosi”.
Il valore del gruppo prima delle scelte individuali
Corrent ha quindi affrontato il tema delle scelte iniziali e dei cambi, ribadendo come l’interesse della squadra debba sempre venire prima delle ambizioni individuali. Il tecnico comprende anche la delusione di chi non trova spazio dal primo minuto: “Penso che il gruppo e la squadra debbano essere messi al primo posto. È normale che qualcuno non sia sempre felice di partire in panchina”.
Una situazione che, come spiegato dallo stesso allenatore, riguarda anche le decisioni più difficili, come quelle relative ai giocatori da mandare in tribuna: “Anche quando devo fare le scelte e mandare in tribuna qualche ragazzo, per me è molto difficoltoso”.
Identità e idee per costruire il nuovo Parma
L’obiettivo di Corrent è quello di dare progressivamente alla squadra un’identità precisa, mantenendo al tempo stesso la possibilità di adattare le proprie scelte alle caratteristiche delle singole partite: “Il mio compito, il mio modo di pensare, è creare una squadra che abbia un’identità, un’idea di gioco”.
Il tecnico vuole infatti poter modificare uomini e strategie in funzione delle esigenze del momento: “Mi piacerebbe cambiare in base alla partita, in base a chi sta meglio, in base all’avversario”. Una disponibilità che, secondo Corrent, non è mai mancata da parte dei suoi giocatori: “Loro mi danno grande disponibilità, come è stato l’anno scorso”.
Un progetto ancora tutto da costruire
Il 4-0 rappresenta dunque un passo importante, ma il percorso del Parma Primavera è ancora nelle sue fasi iniziali. Corrent è consapevole del lavoro necessario per amalgamare una squadra che ha cambiato molto e che deve ancora costruire le proprie certezze: “Dobbiamo costruire tanto, perché partiamo quasi da zero, ma sono molto contento”.
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