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Atalanta-Roma, le pagelle dei giallorossi: Seck ancora a segno, Almaviva errore pesante

Tutti i voti nelle pagelle della Roma dopo la partita contro l’Atalanta, valida per il 32esimo turno di Primavera 1

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Almaviva Roma

Le pagelle della Roma dopo la partita contro l’Atalanta

Una prestazione dai due volti quella della Roma di mister Guidi contro l’Atalanta. Se da un lato brilla ancora una volta la stella di Seck, difensore con il vizio del gol ormai sempre più certezza offensiva, dall’altro emergono diverse ombre, specialmente a centrocampo e in attacco. L’errore dal dischetto di Almaviva e alcune disattenzioni difensive hanno permesso ai nerazzurri di rientrare in partita e guadagnare fiducia. Ai giallorossi è mancata la solita brillantezza dei suoi interpreti migliori, apparsi oggi meno lucidi e propositivi del solito, lasciando per strada punti pesanti in un match che si era incanalato sui binari giusti. Di seguito le pagelle della Roma di MondoPrimavera.com.

Le pagelle della Roma

De Marzi 5,5: difettosa la respinta coi piedi sul destro masticato di Camara, una leggera sbavatura che spiana la strada al pareggio di Baldo.

Mirra 6: compie una sbavatura sulla rete subita, recupera con una bella chiusura in una ripartenza dell’Atalanta. Dal 66′ Terlizzi 5,5: non incide.

Seck 6,5: prendendo in prestito un grande classico della discografia degli 883, “è la dura legge di Seck”. Dicasi sei centri in campionato, per il difensore goleador col brutto vizio di indirizzare le partite anche nella metà campo offensiva, oltre che con le letture difensive.

Nardin 6: quando la Roma si srotola in campo aperto, il 13 diventa un buon jolly accompagnando l’azione.

Lulli 5,5: insolitamente timido, non si affida spesso alle discese che lo rendono protagonista nell’altra metà del campo. Dal 66′ Litti 5,5: si propone poco, sfrutta poco la sua freschezza contro i difensori bergamaschi.

Di Nunzio 5,5: più sbiadito del solito nella costruzione, nei primi 45 minuti si vede soltanto con un blitz in area disinnescato da Ramaj.

Bah 5: una nota stonata ogni tanto, gliela si può concedere. Uno dei tre tenori del centrocampo oggi stecca clamorosamente, non trovando la solita presenza in mediana.

Cama 5,5: è tutto nelle sue mani, se decide di affondare diventa un fattore, quando si gestisce lascia invece più spazio di manovra agli avversari di fascia. La sensazione però è che lui sia consapevole di tutto questo, ma che non abbia ritmo o voglia per sostenere e alimentare le sue sfuriate. Dal 66′ Carlaccini 5,5: entra concedendosi delle sbavature fuori dal contesto di una gara da riprendere. Ingenuo il giallo all’84’.

Almaviva 5: ai suoi ritmi è ingiocabile per gli avversari, perché ha tempo di pensare alla giocata ed eseguirla. Quando si stringono le maglie difensive, ha più difficoltà nell’alzare il ritmo. E poi, quell’impensabile neo, ad oscurare i suoi 90 minuti. Un rigore non da lui, che invece di togliere confidenza all’Atalanta, consegna entusiasmo ai nerazzurri. Dal 73′ Belmonte S.V. 

Maccaroni 5,5: manca la sua frizzantezza sulla trequarti. Scarico e con poche soluzioni nell’ultimo terzo di campo.

Arena 5: si estranea per 45 minuti, forse per depistare gli avversari e fargli credere di averlo in pugno. Il secondo tempo però, è una riconferma di quanto visto nella prima parte: oggi, il 9 si è dimenticato di scendere in campo.

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