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Monza-Juventus, le pagelle dei brianzoli: i cambi offensivi danno vitalità, bocciata la difesa

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Monza esultanza

Le pagelle del Monza dopo la partita contro la Juventus

La domenica della settima giornata di Primavera 1 si è aperta con una sfida particolarmente delicata tra Monza e Juventus. Partita a due facce: bianconeri dominanti per più di sessanta minuti, mentre l’ultimo quarto d’ora rischia di vanificare quanto costruito. Borasio e Rigo la indirizzano, Zanni la rimette in discussione. Di seguito le pagelle di Mondoprimavera.com

Le pagelle dei brianzoli

Strajnar 6: abbattuto dal destro di Borasio, non può nulla sul tap-in di Rigo. Presente e preciso sul destro di Camara.

Villa 5,5: mezz’ora piuttosto disordinata, poi lo stop che lo costringe al cambio. Dal 34′ Badarau 6: dà più stabilità ad un reparto difensivo che scricchiola per almeno sessanta minuti. Sul suo lato argina con più continuità le avanzate di Tiozzo e compagni.

Fogliaro 5,5: lasciato con pochi rifornimenti, il 9 combatte ma non ha argomenti per arginare l’esuberanza di Borasio e Gielen, che lo spengono.

Attinasi 5,5: anche lui prova a riscattarsi nel finale, ma è tardi. Nella prima ora di gioco si perde nelle pieghe della partita.

Mariani 5,5: una partita fatta di duelli, in cui l’ex Roma non riesce ad emergere facendosi travolgere dalla fisicità degli avversari. Dal 46′ Cassina 5,5: ci si aspettava un altro impatto, ma il classe 2008 si fa investire inizialmente dalla partita, registrandosi sul tono del match soltanto nel finale.

Fardin 5,5: l’accelerazione all’84’ non basta per risollevare una partita confusa, con tanta voglia ma poca lucidità nelle scelte.

Scaramelli 5,5: partita fin troppo timida, con qualche difficoltà di troppo nella tenuta difensiva. Dal 71′ Buonaiuto 6,5: ottimo lo spunto che avvia l’azione dell’1-2. Ingresso nel complesso prezioso, perché dà una scarica di energia al Monza.

Martone 5,5: in un pomeriggio difficile, si sgretola anche il capitano. E quando il leader carismatico ha l’encefalogramma piatto, ne risente tutto il sistema. Non basta la fiammata degli ultimi dieci minuti.

Drobnic 5: con una sola parola, disordinato. Troppo esuberante nei tentativi di anticipo sull’avversario, ma anche molto impreciso nella tenuta difensiva, con tante uscite a vuoto.

Dia 5: perde inserzia soffrendo le continue sgasate di Camara e Beydts, che su quel lato lo costringono soltanto ad una fase di gioco. Dal 46′ Ballabio N. 6: prova ad accompagnare l’azione con più continuità, nel finale si prende la corsia.

Abou Elezz 5: l’highlight della sua partita è una rincorsa in ripiegamento su Camara. Nient’altro in un’ora di gioco sbiadita e senza intensità. Dal 59′ Zanni 6,5: dà un sapore diverso al finale con l’inserimento profondo e la conclusione dell’1-2.

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