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Lecce-Hellas Verona: le pagelle degli ospiti: Peci e Mussola non bastano

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Hellas Verona esultanza

Lecce-Verona 3-2: Cuore Scaligero, ma i Difetti Difensivi Condannano Montorio

Un Hellas Verona generoso ma sfortunato cade al “Deghi Center” al termine di una battaglia conclusa sul 3-2 per il Lecce. I ragazzi di Montorio pagano a caro prezzo un avvio in salita e qualche disattenzione difensiva di troppo, nonostante una reazione d’orgoglio nel finale. Manca ancora qualcosa per poter competere con determinazione nella corsa playoff: la squadra ha creato molto, senza però avere quella freddezza chirurgica sotto porta necessaria in questi match. In vista della sfida contro il Napoli, Montorio dovrà ripartire dalle prestazioni dei due migliori in campo, Peci e Mussola, prima di affrontare il complicato tour de force contro Inter e Roma. Di seguito le pagelle del Verona.

Le Pagelle del Verona

Tommasi 5,5: non trasmette troppa sicurezza, specialmente nelle uscite. Si riscatta parzialmente nel finale con una grande parata sul tiro di Perrone indirizzato con forza sotto la traversa.

Barry 6: il più preciso del trio difensivo. Prova a sostenere la transizione affiancandosi a Cavazza e riesce a offrire qualche spunto interessante, pur senza brillare con continuità nell’arco dei 90 minuti.

Tagne 5,5: fatica nel duello fisico e tecnico con Esposito, sia dentro che fuori dall’area. Viene ammonito per aver rallentato il gioco in modo ingenuo e appare poco lucido nei momenti chiave. Dal 70′ Garofalo 6: entra bene e sbaglia poco in fase di costruzione senza sbilanciarsi; non cambia l’inerzia del match, ma garantisce maggiore ordine.

Feola 5,5: assente in diverse coperture e poco propositivo nel ruolo di braccetto della difesa a tre. La strategia di scavalcare il centrocampo con i suoi lanci non ha funzionato a causa della scarsa precisione.

Mussola 7: autore di un grande gol caratterizzato da un controllo esemplare in corsa. Sgonfia la palla con un tocco e scarica un siluro sotto la traversa che lascia impietrito Penev. Una giocata personale di altissimo livello.

Cavazza 6: si propone spesso e arriva sul fondo per crossare, ma resta troppo isolato sulla corsia e fatica a lottare da solo contro il raddoppio avversario. Dal 70′ De Rossi 6,5: preferisce tagliare il campo verso il centro invece di cercare il fondo, offrendo cambi di gioco interessanti. Entra con ottima personalità.

Szimionas 6: caparbio nel recupero palla in ogni zona del campo. Tuttavia, una volta riconquistato il possesso, rallenta troppo la giocata permettendo alla difesa del Lecce di risistemarsi.

Yildiz 5,5: cresce nella ripresa toccando decisamente più palloni. Nel primo tempo soffre l’atteggiamento statico della squadra e non riesce a dialogare efficacemente con Akalé e Dezio.

Peci 7,5: mette a segno un gol da fuoriclasse assoluto. Un colpo da biliardo che bacia il palo e finisce in rete con precisione chirurgica. Qualità superiore, controlli orientati e dribbling efficaci: una prestazione di spessore. Dall’85’ Mendolia s.v.

Dezio 5,5: ci si aspetta di più in un match in cui la squadra attacca così tanto. Sfrutta poco le occasioni e rimedia un’ammonizione ingenua per un fallo al limite dell’espulsione. Apparso poco concentrato.

Akalé 6: lavora molto bene spalle alla porta e si abbassa spesso per chiudere gli scambi. Non trova sempre il dialogo giusto per eccessiva frettolosità, ma quando c’è da fare a sportellate con i difensori è sempre presente.

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