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Cesena-Frosinone, le pagelle dei romagnoli: Galvagno trascinatore, Zamagni ispirato
Tutti i voti nelle pagelle del Cesena dopo la partita contro il Frosinone, valida per il ventesimo turno di Primavera 1.
Le pagelle del Cesena dopo la partita contro il Frosinone
C’è tanto traffico in vetta, ma il Cesena vuole l’aggancio: gli emiliani ospitano il Frosinone per rimettersi a contatto con la Fiorentina, che ieri ha perso terreno sul campo del Milan. A spuntarla, sono proprio gli emiliani con la doppietta del solito Galvagno, che risponde al penalty di Cichero. Di seguito le pagelle del Cesena di MondoPrimavera.com.
Le pagelle dei romagnoli
Fontana 6: buon riflesso su Cichero nella ripresa, quasi a vendicarsi di quel tocco sotto subìto poco prima dal dischetto. Nel complesso, buona presenza tra i pali e alzando il volume a livello vocale.
Abbondanza 5,5: partita in… sovrabbondanza di falli. Non riesce a prendere le contromisure su Raychev, che lo manda spesso in tilt con gli isolamenti uno contro uno.
Casadei S.V. Dall’11’ Kebbeh 5,5: entra a freddo, con pochi secondi per scaldare il motore, ma in campo non si nota. Ingresso con buona personalità e tanta presenza fisica. La sbavatura però, arriva nella seconda parte ed è anche piuttosto vistoso: scappando indietro, non si accorge della rimonta di Colley e opta per uno scarico troppo corto per il portiere, causando un calcio di rigore ingenuo.
Ribello 6: prende in mano il reparto difensivo nel momento di massima difficoltà. Pericoloso anche sui piazzati, con tempismo ed elevazione.
Mattioli 6: più sciolto ed energico nella seconda frazione. Accompagna la proposta offensiva e si fa vedere anche nell’ultimo terzo di campo.
Marini 5,5: manca il solito pensiero verticale, con una mole limitata di giocate e di soluzioni trovate. Dal 46′ Rossetti 6: tanto movimento per mettere sotto pressione la retroguardia, e quel palo a togliergli la gioia del gol. Nel complesso, 45 minuti generosi.
Domeniconi 6: è l’incaricato del lavoro sporco, per questo passa spesso sotto traccia. Il suo apporto però è prezioso, specialmente nel ripulire il pallone e qualche possesso.
Zamagni 7: i contenuti sul piano tecnico non mancano, specialmente da calcio piazzato dove ispira la rabbiosa risalita nella ripresa. Dall’81’ Amadori S.V.
Bertaccini 6,5: primo tempo monocorde, con poche iniziative e tanta prevedibilità in un palleggio spesso orizzontale. Fa la muta all’intervallo, ripresentandosi con una faccia diversa nella ripresa: tanta profondità di campo e ottimi spunti nell’ispirare la proposta.
Galvagno 7,5: il 9, un numero che torna spesso e diventa iconografia del bomber emiliano. È il primo a minacciare i pali avversari, con una girata perfetta nell’esecuzione e nell’estetica, che trova sulla sua strada un riflesso clamoroso del portiere avversario. Nella ripresa sfrutta il primo pallone in area per trafiggere Rodolfo e rimettere in linea di galleggiamento i suoi. Poco dopo, emette la sentenza dal dischetto, con il nono centro in campionato. Con una parola: decisivo.
Wade 6,5: per 70 minuti gli manca l’ultima scelta, ma ad un quarto d’ora dalla fine è determinante spostando il pallone e facendosi tamponare in area.
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