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Milan-Cagliari, le pagelle dei sardi: Kehayov in versione Superman, Malfitano reattivo

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Yael Trepy

Le pagelle del Cagliari dopo la partita contro il Milan

Affondano i sardi al “Puma House of Football”. L’illusorio vantaggio di Raterink provoca un abbassamento della tensione e del baricentro, che culmina in un secondo tempo in totale sofferenza. Scotti e Domnitei la ribaltano, e a prendersi tre punti preziosi sono i rossoneri. Di seguito le pagelle del Cagliari di MondoPrimavera.com.

Le pagelle del Cagliari

Kehayov 7,5: è impressionante la mole gigantesca di parate e riflessi che trova il portiere del Cagliari. Senza un muro così granitico, i sardi avrebbero probabilmente subito un passivo che avrebbe assunto dimensioni molto più pesanti. Prende tutto, intercettando al volo anche le maledizioni di Mancioppi, che sbatte sui suoi riflessi in almeno tre occasioni, e degli altri.

Cogoni 5,5: partita a due facce, ma come nel caso di Harvey Dent, il suo “alter ego” negativo prende il sopravvento. Ripresa piuttosto spaesata, con una tenuta difensiva insufficiente.

Franke 5,5: il castello difensivo non regge l’urto di un Milan che d’avanti aveva un potentissimo ariete, che sfonda le barriere rssoblù. Il centrale non riesce ad imporsi, e perde consistenza col passare dei minuti.

Amos 5,5: si lascia andare a qualche sbavatura di troppo, soprattutto in un secondo tempo molto distratto.

Grandu 6: letture e sostanza al servizio di una squadra che senza di lui sarebbe crollata a livello strutturale. Peccato per un finale leggermente in calando, con poche energie sul piano fisico.

Malfitano 6,5: quando il Cagliari ha ancora benzina per accompagnare, lui è la principale valvola di sfogo degli attaccanti. Stampa anche un pallone sulla traversa, sfiorando uno 0-2 che avrebbe cambiato la sceneggiatura della partita. Dall’80’ Russo S.V. 

Tronci 5,5: partita non esalatante, in cui non supporta a dovere un reparto offensivo lasciato spesso alla mercè dei difensori avversari. Dall’88’ Hamdaoua S.V. 

Goryanov 5: fuori dal tono del match, non riesce a mettersi in ritmo e si perde nelle pieghe di 90 minuti lontani dalle sue corde.

Raterink 6,5: trova lo spunto per aprire la scatola del match, ma i suoi 85 minuti si esauriscono in quello scenario, a cui non riesce a dare continuità. Dall’85’ Cardu S.V.

Trepy 6: se contassero soltanto le dinamiche decisive all’interno dei 90 minuti, sarebbe uno dei migliori in campo. Sgasata e assist per lo 0-1, ma oltre a questo c’è poco altro. E l’ammonizione per simulazione nel finale è la fotografia di una seconda parte senza idee, sbiadita.

Sugamele 5,5: “salvate il soldato Sugamele”. Dopo una mezz’ora fatta di spunti e attacco alla profondità, rimane isolato nella trincea nemica, senza rifornimenti né supporto dai compagni.

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